La clonazione animale non fa più paura: passano le proposte del M5S

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Sono state messe a segno altre quattro importantissime vittorie dal M5S al Parlamento Europeo. Grazie a Giulia Moi, infatti, la nuova legge europea sul "Cloning Food" non fa più così paura.

C'erano tanti lati oscuri sul tema della clonazione animale. Dubbi, mancanza d'informazioni, assenza di evidenze scientifiche nel lungo termine. Su queste incongruenze si è fondata la ricerca della portavoce del M5S in Europa, divenuta già a settembre la principale responsabile del rapporto, nonostante l'ostruzionismo del Partito Democratico.

Oggi è stata finalmente stilata la bozza definitiva, sulla quale verranno in seguito applicati i vari ed eventuali emendamenti. Come da promesse, il M5S è riuscito ad ottenere ciò a cui tiene maggiormente: la tutela della salute dei cittadini.

Le linee guida della Commissione Europea, infatti, si basavano su studi dell'EFSA che volevano rassicurare sull'utilizzo di cibi clonati a fini alimentari. Evidenze scientifiche, dicevamo, che però non sono mai state riscontrate sul lungo termine. Non ci sarà più da preoccuparsene, dato che è stato ora messo per iscritto che:

Prima vittoria
è vietata la clonazione animale per fini alimentari: non saremo quindi le cavie delle multinazionali che intendono speculare su un tema così sensibile.

Seconda vittoria
Non sarà prodotto cibo dalle progenie degli animali già clonati,

Terza vittoria
né verranno clonati animali per fini sportivi o culturali.

Quarta vittoria
Infine, tutta la documentazione sull'argomento sarà resa pubblica, a disposizione dei cittadini, che si potranno così informare liberamente.


PER SAPERNE DI PIU':
- Il M5S pretende evidenze scientifiche sulla clonazione
- Clonazione animale, la Commissione maschera le carte... Ma in nome di chi?
- Il PD mastica amaro

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