IMPEDIAMO ALL'EUROPA DI TAGLIARE GLI ULIVI SECOLARI PUGLIESI

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E' inaccettabile. L'Unione europea ha ordinato all'Italia di abbattere migliaia di ulivi secolari in Puglia. Si tratta degli ulivi colpiti dal batterio Xylella. La decisione è stata presa dalla Commissione Europea: gli ulivi infetti dovranno essere tutti abbattuti. La richiesta è stata comunicata dal Commissario alla Salute Vytenis Andriukaitis, al Ministro italiano dell'Agricoltura, Maurizio Martina.

Per il Movimento 5 Stelle è una decisione inaccettabile. La portavoce Rosa D'Amato ha presentato una interrogazione urgente al Commissario e gli ha scritto una lettera.

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Salviamo gli ulivi secolari dal batterio e dalle decisioni irreparabili e sbrigative.

"Caro Commissario Andriukaitis,

come membro del Parlamento europeo in commissione AGRI e in favore di un numero di agricoltori e le organizzazioni coinvolte nell'emergenza a causa del batterio Xylella, scrivo questa lettera per esprimere le mie e le nostre preoccupazioni in merito alle misure estreme e pericolose da adottare per contrastare la diffusione di Xylella fastidiosa all'interno dell'Unione europea.

Sono pugliese e conosco profondamente la regione e l'importanza degli alberi di ulivo per la ricchezza economica e sociale locale.
L'eliminazione di tutti gli alberi di ulivo colpiti (o che si suppone siano colpiti) da Xylella sarebbe non solo una perdita senza speranza per il territorio in termini di occupazione, l'economia, la tradizione e la cultura, ma rappresenterebbe anche una presa di posizione ufficiale senza senso, in contrasto con la stessa Commissione Decisione di Esecuzione del 23 luglio 2014, con il parere scientifico dell'EFSA sulla emergenza Xylella e con l'audit DG Sanco pubblicato quest'anno.

Infatti, secondo questi documenti, se da un lato il parassita non è stato trovato in un numero sufficiente di campioni, invece, come indicato nella relazione dell'EFSA, la grande area di diffusione della infestazione, la presenza di una grande numero di pianta ospite e la significativa presenza di piante ospiti asintomatiche, contribuisce a rendere impraticabile l'eradicazione.

Anche per questi motivi, in aggiunta a quelli relativi all'impatto sociale ed economico di tali misure irreparabili, Vi chiedo fermamente di non prendere in considerazione l' eradicazione come soluzione migliore, bensi' di prendere in considerazione il ricorso ad un approccio integrato, attraverso l'utilizzo di metodi alternativi e l'implementazione dei processi sostenibili e che tutelino la salute.

Inoltre, chiedo gentilmente la possibilità di organizzare un incontro al piu', al fine di lavorare insieme con il Parlamento europeo e con i cittadini rappresentati da questa Istituzione e di analizzare in modo approfondito la questione prima di agire, al fine di evitare una soluzione così drastica.

Infine, si comunica che ieri ho inviato una interrogazione scritta alla Commissione europea su questo tema, citando una serie di relazioni e di documenti che dovrebbero essere presi in considerazione durante l'incontro.

Voglio anche informarvi che ho intenzione di inviare questa lettera alla stampa europea ed italiana, anche al fine di informare il maggior numero possibile di cittadini, cercando di salvaguardare la democrazia e il dialogo sociale all'interno delle istituzioni europee.
In attesa di vostra gentile risposta"

Rosa D'Amato, portavoce Movimento 5 Stelle Europa

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