RENZI VINCE, IL ROAMING NON VERRA' ABOLITO. VERGOGNA!

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Telefonare o mandare sms in Europa rimarrà carissimo.
E' una sconfitta per tutti i cittadini europei. Ancora una volta le multinazionali hanno vinto e la colpa è tutta del Presidente del Consiglio italiano.

Ecco cosa è successo:

Il 3 aprile del 2014 il Parlamento europeo approva una normativa che abolisce entro la fine del 2015 le tariffe di roaming su chiamate, sms e download dei dati. Una vittoria per tutti i consumatori e per tutti quelli che credono in un'Europa senza barriere e imposte camuffate. Dopo quel voto l'allora Commissario Ue all'agenda digitale Neelie Kroes esulta con queste parole: "sono fiduciosa che entro Natale 2015 i costi del roaming saranno aboliti per sempre".

Poi arriva Renzi con il "suo" semestre di presidenza dell'Unione europea e manda tutto al diavolo. Prima rinvia la proposta, poi in un documento inserisce meccanismi di "salvaguardia" per i grandi gruppi di telecomunicazione. Il trucchetto suggerito dalle lobby per aggirare la volontà del Parlamento europeo è quello di inserire un tetto di dati, un volume massimo oltre il quale le tariffe rimangono sempre "extra", sempre cioè salatissime.

Il twittarolo Renzi dovrebbe sapere che basta un tweet, un ingresso su whatsapp o un aggiornamento del proprio status su facebook per superare quel tetto e pagarla a peso d'oro.

La notizia di oggi è quella che gli Stati europei (Italia e Francia in prima fila) hanno bocciato l'eliminazione del roaming fino al 2018. Adesso il Consiglio dovrà negoziare questa sua posizione con il Parlamento europeo.

State sicuri che il Movimento 5 Stelle Europa darà battaglia.

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