Tumori, veleni, gas tossici. Arriva il Progetto per un'ITALIA PULITA

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In Italia l'ambiente è sotto attacco da anni. Qualche esempio? La modifica del Titolo V della Costituzione che ha accentrato nelle mani dello Stato i poteri decisionali nel settore energetico, la trasformazione dei cementifici in inceneritori, la facilitazione dei permessi per l'apertura di discariche, l'accelerazione delle Valutazioni di Impatto Ambientale per la ricerca degli idrocarburi.

Una delle 5 stelle del Movimento è quella dell'AMBIENTE, la sua tutela e il suo miglioramento. Ecco perché il Movimento 5 Stelle Europa sta trasformando l'idea di alcuni cittadini in un progetto CONCRETO per il controllo e il monitoraggio ambientale sul territorio italiano.

Il progetto si chiama "Punto Zero" ed è stato messo a punto dal portavoce Piernicola Pedicini, coordinatore della Commissione Ambiente del Parlamento europeo.

Ecco come funziona il progetto: vengono fatti dei prelievi ambientali che forniscono dei parametri specifici di un territorio. Questi dati scientifici rappresentano il "Punto Zero" e sono il punto di riferimento per capire, monitorandoli nel tempo, se c'è un deterioramento della qualità ambientale.

Le tipologie di indagine sono quattro:

- Inquinamento dell'Acqua

- Inquinamento del Suolo

- Inquinamento dell'Aria

- Altro tipo di Inquinamento (ad esempio l'inquinamento da diossina con l'analisi del latte materno delle mamme che vivono nelle vicinanze degli inceneritori, oppure le valutazioni del contenuto di radioattività di alcuni rifiuti smaltiti illegalmente).

Per ognuna di queste tipologie di indagine sono previste misurazioni ad hoc da condurre direttamente sul territorio.

L'esperimento è già partito in Basilicata, dove c'è il più grande giacimento petrolifero su terra ferma d'Europa. Sono stati fatti prelievi nelle zone dove sono stati concessi nuovi permessi di estrazione. L'ipotesi da dimostrare è quella che l'aumento di idrocarburi e di metalli pesanti (fosforo, nitrati e formaldeide) nelle falde acquifere sia dovuta alle attività estrattive. La difesa d'ufficio delle compagnie dell'Industria estrattiva è invece quella che questi metalli erano già presenti nel suolo. Con il "Punto zero" non avranno più scuse.

In questo video Piernicola Pedicini spiega la rivoluzione ambientale del Movimento 5 Stelle Europa.


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