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Il piano per combattere l'emergenza Xylella in Puglia - il cosiddetto piano Silletti - è pericoloso per la salute umana. La certezza arriva da un'attenta analisi condotta dai portavoce del Movimento 5 Stelle che hanno riscontrato la presenza di due sostanze, il dimetoato e l'etofenprox, vietate dal ministero della Salute nel luglio 2014.

Nel piano non solo è previsto l'uso su larga scala di insetticidi, metodo altamente sconsigliato dall'agenzia europea per la sicurezza alimentare, ma inietta nell'ambiente queste due sostanze altamente pericolose per la salute umana e per l'ambiente, come dimostra la loro presenza nell'elenco dei prodotti fitosanitari automaticamente revocati dal Ministero della Salute.

La denuncia arriva dai portavoce del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo Rosa D'Amato, al Senato della Repubblica Carlo Martelli e Daniela Donno e alla Camera dei Deputati Mirko Busto.

Il dimetoato è un insetticida "nocivo per l'uomo per ingestione, inalazione e per contatto con la pelle. La sua tossicità si esplica sul sistema nervoso centrale e simpatico e su quello periferico, agendo sulle connessioni sinaptiche e sulle terminazioni neuromuscolari" (fonte Wikipedia).

L'uso di questi insetticidi, inoltre, avrà delle gravi conseguenze sull'economia pugliese poiché rischia di compromettere il marchio 'bio' che caratterizza larga parte della produzione agroalimentare della Regione Puglia.

Tutto questo mentre continua l'abbattimento di massa degli ulivi. Una misura che l'Europa continua a chiedere per tranquillizzare i suoi Paesi membri come la Francia, ma che non si basa su alcun fondamento scientifico.

Per queste ragioni, il Movimento 5 Stelle ribadisce la più forte opposizione al piano Silletti in tutte le sedi istituzionali, a Strasburgo come a Roma. Il piano Silletti va fermato prima che sia troppo tardi.


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