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La temperatura media del pianeta nei primi quattro mesi del 2015 è stata la più alta di sempre. Alluvioni, desertificazione, diminuzione dei ghiacciai, crescita del livello del mare, incendi boschivi, colture messe a rischio dalla crescente forza degli eventi climatici: sono alcune delle conseguenze di un modello di sviluppo legato all'inquinamento che sta distruggendo il mondo.

Secondo l'EEA (Agenzia Europea dell'Ambiente) le perdite stimate solo nel 2011 per le alluvioni in Thailandia ammontano a 30 miliardi di dollari, negli Stati Uniti l'uragano Katrina ha provocato danni pari a 125 miliardi di dollari. L'ondata di caldo che ha colpito l'Europa nel 2003 ha causato 35mila vittime, mentre la siccità, che nel 2011 ha interessato il Corno d'Africa, ha causato migliaia di vittime.

I cambiamenti climatici hanno un impatto economico, sociale e sulla vita dell'uomo. Bisogna prevenire queste tragedie e intervenire prima che sia troppo tardi. Ecco perché a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre 2015 si terrà la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L'obiettivo è quello di approvare un accordo fra tutti i Paesi, quelli leader nell'emettere gas a effetto serra e quelli in via di sviluppo che, per crescere economicamente, sono "obbligati" a inquinare.

Il Movimento 5 Stelle ci sarà.
Sarà presente con il portavoce al Parlamento europeo Marco Affronte che parteciperà alla Conferenza in qualità di osservatore. Marco Affronte sarà l'occhio, la mente e il cuore dei cittadini all'interno dei negoziati. Racconterà l'andamento delle tavole rotonde, degli incontri bilaterali e soprattutto vigilerà sul comportamento dei Paesi ricchi che in passato si erano rifiutati di aiutare quelli poveri a investire in un modello di sviluppo non più legato all'inquinamento. L'energia si può produrre anche senza inquinare, basta volerlo.

Al G7 i grandi del mondo hanno fatto grandi promesse, come quella di mantenere l'aumento della temperatura globale entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali. La Merkel inoltre ha annunciato la nascita di un fondo da 100 miliardi di dollari per aiutare i Paesi in via di sviluppo. Annunci, promesse, parole già ascoltate in passato. Poi, finiti i meeting, i "grandi" si dimenticano tutto.

Per il Movimento 5 Stelle Europa a Parigi si deve trovare un accordo coercitivo per tutti gli Stati: i risultati approvati devono essere monitorati da un organismo indipendente che preveda sanzioni se i Paesi non attuano gli accordi. I Paesi più sviluppati inoltre devono accelerare nella conversione della loro produzione di energia. Le rinnovabili sono LA risorsa.

Eppure l'Italia va in direzione opposta. Con il decreto Sblocca Italia, il governo ha "legalizzato" l'inquinamento autorizzando trivellazioni, discariche e inceneritori e soprattutto taglaindo gli incentivi per le rinnovabili. Se questo è l'esempio, l'Italia dovrebbe restare fuori dalla Conferenza di Parigi.

Ecco l'intervento durante la plenaria di Strasburgo del portavoce Marco Affronte


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