La rivoluzione digitale arriva in Europa. Che cosa cambierà?

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Nell'Italia in perenne crisi economica, il settore digitale è l'unico che cresce: il +8% nel 2014 è però ancora molto limitata se si considera che il mercato britannico vale dieci volte tanto o che il mercato mondiale dell'e-commerce galoppa con una crescita prevista per quest'anno del 20,9%, raggiungendo il valore complessivo di 1.600 miliardi di dollari entro la fine del 2015. Insomma, l'Italia si lascia trascinare dalla marea, non la governa, e a causa di questa inazione rischia di essere inglobata da chi si è posizionato da subito come leader del settore.

Se l'Italia non vuole scivolare rapidamente da potenza del G7 a Paese digitalmente sottosviluppato, non può perdere il treno del mercato unico digitale. Questa è l'ultima occasione di modernizzazione per il nostro Paese. Il mercato unico digitale è un grande piano di incentivazione dell'economia tramite il commercio elettronico che la Commissione europea sta realizzando, con il sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio.

L'obiettivo primario è quello di rimuovere le barriere nazionali alle transazioni che si svolgono on line, un passo che avrà a cascata notevoli ricadute sull'economia. La possibilità di vendere senza limitazioni in tutti i 28 Paesi membri aumenterà la concorrenza delle imprese facendo diminuire i costi delle merci. Non è un caso che la delega a questa riforma sia oggi nelle mani di un tedesco, il Commissario Günther Oettinger.

Oggi solo il 7% delle piccole e medie imprese vende all'estero. Grazie, invece, a Internet ogni azienda potrà gestire in prima persona una boutique on line (webstore), costruirsi una identità di brand positiva (farsi conoscere e posizionarsi sul mercato), vendere all'estero. Secondo il rapporto e-commerce Italia 2015 i settori più in crescita grazie al web sono quelli del fashion +30%, food +16% e turismo +20%, insomma il core business dell'economia del nostro Paese.

Per realizzare il mercato unico digitale la Commissione europea ha individuato una strategia che poggia su tre pilastri:

1) migliorare l'accesso di beni e servizi digitali per i consumatori e le imprese.

2) creare un contesto favorevole affinché le reti digitali possano svilupparsi.

3) massimizzare il potenziale di crescita dell'economia digitale.



LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE EUROPA

- potenziare la rete con l'Internet super veloce che raggiunga tutti i cittadini ovunque si trovino in Europa.

- Internet deve essere neutrale. Non ci devono essere filtri o restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi

- agevolare il commercio elettronico transfrontaliero armonizzando le norme dei singoli Paesi membri.

- assicurare un servizio di consegna dei pacchi a prezzi accessibili.

- proteggere i consumatori dai giganti dei Big Data. Chi gestisce i dati dei cittadini e come li usa?

- eliminare il blocco geografico indiscriminato, ovvero l'impossibilità di accedere ad alcuni contenuti disponibili solo per i residenti di un certo Paese.

- ridurre gli oneri amministrativi che derivano dai diversi regimi Iva nei 28 Paesi membri.

- aumentare la sicurezza informatica per evitare frodi e manipolazione di dati e informazioni.

In questo video il portavoce David Borrelli spiega i vantaggi che il mercato unico digitale porterà per i consumatori e per le piccole e medie imprese. Condividilo se vuoi che l'Italia investa nel tuo futuro.

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