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Il viaggio verso una mobilità sostenibile è fatto anche, e soprattutto, dai dettagli. Il Movimento 5 Stelle, grazie alla sua portavoce in Europa Eleonora Evi, vuole porre all'attenzione di tutti i cittadini la battaglia dei "Cittadini per l'Aria". Attraverso il loro sito è possibile sottoscrivere una lettera che invita ad abbassare l'inquinamento e i futuri standard emissivi delle macchine non stradali (ruspe, trattori e tutti quei veicoli per il trasporto delle merci in generale). Bastano pochissimi dati - nome, cognome e indirizzo mail - per invitare Bruxelles a muoversi nella maniera corretta in vista della discussione che si terrà al Parlamento Europeo il prossimo 15 settembre.

IL PROBLEMA DELLE EMISSIONI
Queste macchine sono responsabili di circa il 15% delle emissioni di NOX (ossidi di azoto) e del 5% delle emissioni di particolato nell'UE. Molte di esse contribuiscono in modo rilevante all'inquinamento dell'aria nelle nostre città. I dati di "Transport & Environment" indicano che l'attuale proposta potrebbe portare ad un incremento nel 2020 dal 15% al 20% della quota di NOX riconducibile a questi mezzi. Il dato ancor più grave è che queste emissioni sono concentrate nelle aree urbane già congestionate, laddove persiste il maggior numero di lavori e il più alto livello d'inquinamento dovuto al trasporto pubblico convenzionale, da automobile.

FIRMARE LA LETTERA PER:
Come dicevamo, con pochi semplici passaggi si potrà invitare la Commissione Ambiente e la relatrice titolare Elisabetta Gardini (Forza Italia) a:
- sostenere le richieste di modifica della attuale proposta al fine di includere nel nuovo regolamento tutti i mezzi mobili non stradali;
- applicare anche ai mezzi non stradali le migliori tecniche disponibili, quali i filtri chiusi e i sistemi di catalizzazione selettiva (SCR);
- allineare le emissioni del V stadio con quelle previste per gli Euro VI facendo in modo che vi sia uniformità fra tutti I mezzi di trasporto: camion, treni diesel e battelli per la navigazione interna;
- consentire un più rapido rinnovamento dell'attuale flotta NRMM con tecnologie più pulite;
- conservare i meccanismi di flessibilità proposti dalla Commissione Europea e non consentire un ulteriore slittamento del periodo transitorio o l'introduzione di motori di rimpiazzo nella proposta di regolamento;
- sostenere la richiesta di modifica della proposta di Regolamento che prevede la necessità della adozione delle migliori tecnologie di abbattimento delle emissioni per i mezzi che ne siano sprovvisti e che siano utilizzati da 10 anni.

IL DIESEL E' CANCEROGENO
A rendere l'appello e l'azione di Bruxelles ancor più urgente è il recente lavoro dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Gli esperti, infatti, hanno rilevato prove sufficienti per stabilire una stretta correlazione fra i motori alimentati a gasolio e il cancro: "Le emissioni allo scarico dei motori diesel sono cancerogeni certi per gli esseri umani e l'esposizione a tali gas è associata ad un rischio accresciuto di tumore al polmone ed anche ad un maggior rischio di cancro alla vescica". Questo è il verdetto del gruppo di lavoro che ha portato i motori alimentati a gasolio alla classificazione nel "Gruppo 1", quello delle sostanze cancerogene certe, mentre in precedenza le emissioni dei diesel erano annoverate nel "Gruppo 2" delle sostanze probabilmente cancerogene per l'uomo.

Ascolta l'appello di Eleonora Evi, e firma anche tu la lettera!

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