Il terrorismo non si combatte cosí #Parigi

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Il popolo francese non merita tutto questo. Dopo il cordoglio alle famiglie delle vittime e terminata la caccia a questi barbari assassini, l'Europa dovrà interrogarsi su come affrontare l'Isis e il terrorismo islamico. Una cosa è chiara: con i terroristi non bisogna sedersi al tavolo a negoziare. Così come era sbagliata una Trattativa Stato-Mafia, adesso è sbagliato dialogare con l'Isis e i suoi accoliti. Tuttavia, è necessaria una reazione politica efficace. Partiamo da alcuni dati di fatto:

- nonostante i 4.400 miliardi di dollari spesi nelle guerre in Iraq, Afghanistan e altre aree di crisi, sono nate più di 30 nuove sigle terroristiche.

- dopo le Torri gemelle le vittime del terrorismo sono quintuplicate.

- i bombardamenti in Siria e Libia hanno causato una pressione migratoria sull'Europa senza precedenti (ricordiamo che i raid in Libia sono stati decisi dal governo Berlusconi-Lega e oggi il primo sponsor dei nuovi raid è sempre Salvini)

- molti gruppi terroristici sono stati finanziati dai governi di alcuni Paesi del G20, cosí ha dichiarato Putin al G20 di Antalya senza essere stato smentito.

Le bombe non estirpano il male, anzi lo annidano.

Bisogna cambiare strategia per combattere il terrorismo islamico. Nei prossimi giorni il nostro blog ospiterà alcuni approfondimenti tematici per favorire questo cambiamento.

VIDEO. Ecco le immagini della commemorazione che si è svolta al Parlamento europeo per le vittime dell'attacco terroristico a Parigi

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