Italia bacchettata sull'amianto: deve risarcire le vittime

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C'è chi sfila alla Prima della Scala e chi invece lotta per i diritti dei cittadini. A Milano all'esterno della Scala, durante la Prima del teatro scaligero, alcuni lavoratori hanno protestato portando in piazza sette croci, simbolo dei loro colleghi vittime dell'esposizione all'amianto. Nessuno è andato fuori ad ascoltarli, nessuno ha detto loro che si farà di tutto per rimuovere l'amianto da edifici e luoghi di lavoro perché, forse il Presidente del Consiglio non lo sa, ma di amianto si muore ancora oggi, 23 anni dopo la legge che lo rendeva illegale.

Negli ultimi 20 anni in Italia le vittime di mesotelioma sono state 21.463. Per capire quanto grave sia la sottovalutazione dell'esposizione all'amianto bisogna però aggiungere, a questi drammatici dati, anche i 3 mila decessi per tumore ai polmoni e i 6 mila per quello alla laringe, all'esofago e ai testicoli. Questi numeri sono relativi ai soli casi certificati, dunque sono sottostimati.

In Italia solo il 2% dell'amianto presente negli edifici e luoghi di lavoro è stato bonificato. Il piano nazionale per lo smaltimento dell'amianto è lettera morta, poiché la Conferenza Stato-Regioni non lo ha reso esecutivo. Queste inadempienze non passano inosservate in Europa. E adesso - grazie al Movimento 5 Stelle - arriva la bacchettata del Parlamento europeo che, in una risoluzione approvata in plenaria, bacchetta l'Italia e tutti i Paesi che hanno messo il problema sotto il tappeto.

Il Movimento 5 Stelle Europa - tramite i portavoce Laura Agea, Tiziana Beghin, Rosa D'Amato e Piernicola Pedicini - ha presentato due fondamentali emendamenti che poi sono stati approvati dall'aula. Nel primo si chiede alla Commissione europea di finanziare con fondi adeguati i piani d'azione nazionale e la rimozione dell'amianto. Nel secondo si chiede che tutti gli Stati membri facciano un censimento vero, conformemente alla direttiva europea approvata nel 2009, e risarciscano i lavoratori vittime dell'esposizione all'amianto.

In Italia sono pochissimi i Comuni in cui la mappatura degli edifici con amianto è stata completata. A Carpi, per esempio, ci sono ben 2 mila tetti in amianto, ma i cittadini non lo sanno perché le notifiche con le comunicazioni sono addirittura bloccate. L'Osservatorio italiano amianto denuncia l'inadempimento da parte dello Stato italiano dell'obbligo di tutela della salute e dell'ambiente in ordine al rischio amianto. Lo ha fatto in un convegno organizzato al Parlamento europeo dalla portavoce Tiziana Beghin. Ecco il link per rivedere l'evento: https://www.youtube.com/watch?v=29dm4Rq0TpY&feature=youtu.be


VIDEO. Ecco le croci portate in piazza della Scala dai lavoratori del teatro durante la Prima. Solo il Movimento 5 Stelle lotta per i diritti delle vittime.

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