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Un'invasione: la quota merci che viaggia in Italia sui camion provenienti dall'Est Europa ha superato il 47%. Dieci anni fa era solo del 6,7%. La quota appannaggio degli autotrasportatori italiani, invece, nel 2013 si avvicinava al 15%, mentre nel 2003 era quasi del 33%. Se si mette la lente d'ingrandimento sul volume di merci in entrata trasportate nel 2013, i trasportatori italiani ne hanno perso quasi due terzi, gli stranieri "tradizionali" curano il 50% degli affari, ma i nuovi dell'Est hanno addirittura moltiplicato per 5 il loro volume di attività. Questi dati dimostrano che la crisi non colpisce alcune zone dell'Europa, dominate da alcune dinamiche "patologiche" - per non dire irregolari - interne al settore. Il lavoro della portavoce Daniela Aiuto al Parlamento Europeo mira a tamponare questa emorragia: grazie a un progetto pilota, già approvato col nome "GNSS Monitoring System for heavy vehicles", si tracceranno e controlleranno il trasporto delle merci su mezzi pesanti tramite un evoluto sistema di GPS.

La proposta del Movimento 5 Stelle entra ora nel vivo, con l'assegnazione da parte della Commissione Europea di un bando pubblico. La portata di un'azione di questo tipo non è politica, ma estremamente concreta: si difenderanno le imprese italiane oneste dalla concorrenza sleale. Ci sarà un'arma in più per combattere la criminalità che spesso si serve dell'anonimato di un mezzo pesante per traffici illeciti. Infine, si ridurrà l'inquinamento in termini di CO2 emessa, grazie alla riduzione del traffico e ad un calcolo intelligente degli spostamenti.

La domanda che sorge spontanea, quando si pensa al settore dei trasporti, è la seguente: per quanto tempo un camionista può guidare senza mettere in gioco la sicurezza? Le regole comunitarie prevedono che non si possa guidare per più di quattro ore e mezza, poi bisogna fare una pausa obbligatoria di 45 minuti. Riposati, ci si può rimettere in marcia per un periodo di uguale durata e successivamente riposare per 11 ore. Verrebbe da pensare che il trasporto merci sia talmente controllato che sarebbe impensabile essere fuori regola. La realtà è ben diversa: i cronotachigrafi vengono manomessi, le aziende di trasporto meno oneste obbligano i conducenti a turni massacranti. Per non parlare della merce illegale impossibile da controllare di cui vi abbiamo parlato sopra.

Ora, grazie al lavoro del M5S in Europa, al settore verrà dato un giro di vite decisivo. E verrà fatto non applicando punizioni e restrizioni varie che possono danneggiare tutti indistintamente, bensì usando tecnologia e intelligenza. Un'altra conquista "silenziosa" che gli esperti del settore (quelli onesti) stanno già accogliendo favorevolmente.

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