Mes Cina, il M5S trascina il Parlamento europeo #FateComeNoi

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Importante segnale politico al Parlamento europeo. Il gruppo S&D ha presentato, durante la sessione plenaria di Bruxelles, una richiesta di dibattito sulla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. La stessa richiesta era stata presentata qualche giorno fa dal Movimento 5 Stelle, attraverso David Borrelli, co-presidente del gruppo politico EFDD.

La scelta dei socialisti di chiedere un dibattito è una prima apertura sul tema. Il Movimento 5 Stelle auspica che anche l'altro grande gruppo politico del Parlamento europeo, quello del PPE, faccia altrettanto e prenda una posizione chiara sul riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina.

Discutere e votare una risoluzione permetterà al Parlamento europeo di mettere dei forti paletti alla Commissione europea che deve prendere la decisione finale entro fine anno. Se la Cina sarà riconosciuta come economia di mercato, cadranno automaticamente tutti i dazi antidumping. Sarà la fine per le piccole e medie imprese europee con una perdita stimata di 3 milioni di posti di lavoro in tutta Europa, 400 mila solo in Italia. La Commissione europea non può arrogarsi il diritto di decidere senza tenere in considerazione la volontà dei rappresentanti di 500 milioni di cittadini.

La battaglia per il No Mes Cina è appena iniziata e vede il Movimento 5 Stelle in prima fila. La creazione del gruppo di interesse al Parlamento europeo, la presentazione della contro-consultazione pubblica e il tour #NoMesCina in tutta Italia sono fatti che dimostrano l'impegno FORTE dei portavoce nel difendere l'economia l'economia europea e, in particolare, su quella italiana. #FateComeNoi e i cittadini vi ringrazieranno.

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