Fondi europei, anche l'Europa svergogna il Pd

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Il Pd ci manda in rovina. Persino la 'di solito compiacente' Commissione europea è molto preoccupata per gli sprechi e i ritardi delle amministrazioni locali e centrali targate Pd. Sollecitata dalla portavoce Rosa D'Amato, il Commissario europeo per la politica regionale Corina Creţu ha rimproverato l'Italia di non fare abbastanza per utilizzare i fondi messi a disposizione dall'Unione europea. Quei soldi sono dei cittadini e per colpa di questa malapolitica si rischia di perdere 5,5 miliardi di euro. Ecco perché domenica è importante cambiare e votare chi ha un progetto serio e onesto di cambiamento. Questo è il piano del Movimento 5 Stelle su come utilizzare fino all'ultimo centesimo i fondi europei.


VIDEO. Ecco le parole del Commissario Creţu: "siamo molto preoccupati per i ritardi. Senza la designazione di autorità di gestione non siamo in grado di procedere con i pagamenti. Ho incontrato anche il vicepresidente del Consiglio italiano e gliel'ho detto. Il rischio è quello di fare progetti fini a stessi. Quando si lavora in fretta non ci sono progetti di qualità".




L'intervento di Rosa D'Amato durante l'ultima riunione della Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento europeo. Grazie alle sue domande al Commissario Creţu sull'uso dei fondi europei in Italia, adesso sappiamo tutta la verità.

"Grazie della sua presenza Commissario, e delle sue riflessioni su agenda urbana e sulla programmazione dei fondi europei 2007-2013. Siamo coscienti che la data di chiusura programmazione è quella del 31 marzo 2017, ma in base ai documenti che ci giungono da DG Budget, possiamo, credo, stilare delle prime conclusioni. Rispetto ai primi anni della programmazione assistiamo sempre, in Italia ma non solo, ad un'incredibile accelerazione della spesa per evitare la scure del disimpegno. Sarebbe utile conoscere quanta parte del volume di risorse pagate copre spese rendicontate per i cosiddetti progetti "retrospettivi" in particolare sul FESR. Conoscere la percentuale di spesa per questa categoria di progetti, distinta per ogni singolo Stato Membro consentirebbe di valutare la reale gravità delle difficoltà di spesa.
Molto spesso tali progetti sono caratterizzati da una bassa "qualità" in termini di "creazione dello sviluppo" e per tale ragione non riescono a produrre impatti economici significativi sui territori. Sarebbe possibile far predisporre dalla Commissione, magari in cooperazione tra DG budget e DG Regio, una ricognizione delle somme erogate a fronte di progetti retrospettivi, distinta per singolo Stato Membro?

Approfitto della Sua presenza anche per farle un'altra domanda sulla nuova programmazione, e che riguarda le Autorità di gestione. Per esempio la Spagna ne ha designato appena 20 su 66, l'Italia 27 su 75. Ora, sappiamo bene che in base al regolamento, "La stessa autorità di gestione può essere designata per più di un programma operativo". Sapere quante AdG sono state designate è importante, ma è certamente ancor più importante sapere quante sono quelle da designare in totale, così da poter determinare l'avanzamento del processo di designazione delle stesse.

Sarebbe dunque possibile, per la DG Regio, predisporre una tabella recante il dato relativo alle AdG totali che ogni singolo Stato deve designare per i propri Programmi Operativi, l'altra recante la relativa percentuale di AdG designate? Per evitare che la programmazione 2014-2020 subisca ulteriori ritardi oltre quelli che ha già gravemente maturato, chiediamo anche ricognizione sullo stato di designazione delle AdA rispetto al loro numero complessivo per ogni singolo Stato membro" (di Rosa D'Amato).

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