La lezione inglese e gli errori da non ripetere

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In Europa tira una brutta aria: c'è chi pensa che la colpa della fuoriuscita della Gran Bretagna dall'Unione europea sia dei cittadini britannici e non una naturale (e pressoché scontata) conseguenza degli errori dell'Europa delle lobby, dei burocrati non eletti, dei banchieri e di chi negozia in gran segreto il Ttip.

L'Europa che parla tedesco prepara il bastone per lo sconfitto Cameron e per i cittadini inglesi: una sorta di ritorsione da far pesare nei negoziati di fuoriuscita previsti dall'articolo 50 del Trattato sull'Unione europea. Sta passando l'idea che bisogna punirne uno per educarne cento. Vi ricordate la giacca di Tsipras? Così facendo però non si fa tesoro della lezione che arriva dall'urna britannica.

La verità è che si è costruita una Europa a trazione tedesca che altro non riconosce che l'interesse tedesco nel continente. I portavoce al Parlamento europeo lo hanno denunciato più volte: il piano di salvataggio greco che ha salvato solo la forte esposizione delle banche tedesche, gli occhi bendati della Commissione sul surplus commerciale tedesco vietato dai Trattati, le emissioni fuorilegge della Volkswagen messe sottobanco per anni, il rinvio del divieto sul cancerogeno glifosato proprio quando la Bayer si appresta a comprare la Monsanto, l'accordo con la Turchia che allontana dalla Germania la rotta dei migranti. Qualcuno si ricorda una decisione della Commissione europea presa per l'interesse dei cittadini italiani?

Renzi ha fallito perché non è riuscito a trasformare l'Europa in opportunità per l'Italia. Ci saranno nuovi addii se non si cambia. Ci vuole una nuova stagione di leader europei che sappia ascoltare i cittadini e decidere per e con loro. Al Parlamento europeo il Movimento 5 Stelle sta lottando in tutte le Commissioni per rendere più trasparente e giusta questa Europa. Ci hanno dato ragione sul reddito di cittadinanza, sulla concessione dello status di economia di mercato alla Cina, sulla promozione delle energie rinnovabili, sull'economia circolare e sul trasporto pubblico gratuito. Abbiamo aperto la stanza che contiene i negoziati segreti sul Ttip a tutti i rappresentati dei cittadini, a Bruxelles come in tutte le capitali europee. Grazie a noi adesso sono consultabili, prima no! Abbiamo vietato la clonazione animale in tutta Europa difendendo la salute dei cittadini. Abbiamo salvato il 'Made in' delle produzioni non agricole e i pescatori italiani da regolamenti assurdi. Il Movimento 5 Stelle vuole cambiare tutto anche in Europa, non solo nei Comuni e nel governo del Paese.

Sbaglia di grosso Renzi se pensa di andare a Berlino e risolvere i problemi dicendo sì a un ministro delle finanze europeo (magari tedesco) che può decidere a piacimento delle tasse degli italiani. Questa sarebbe la vera fine dell'Europa. Farage, invece, ha vinto perché ha capito che dovevano essere i cittadini a decidere. La sua è una vittoria di metodo: il referendum - uno degli strumenti della democrazia diretta - come arma per sconfiggere le tecnocrazie di Bruxelles e Berlino.

L'Europa ha imparato la lezione britannica? Bene, al prossimo Consiglio europeo previsto il 28 e 29 giugno, ascolti i cittadini che chiedono una sospensione immediata dei negoziati sul Ttip e riformi la governance dando più potere al Parlamento europeo, l'unica Istituzione democraticamente eletta in Europa. Ascolti più i cittadini e meno le lobby. Fate come noi. Perseverare sarebbe diabolico.

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