Superiamo i vincoli dell'Euro

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Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia: "Nelle democrazie dell'eurozona, l'ostilità verso la moneta unica sta degenerando in un'ostilità verso il più vasto progetto dell'Europa Unita e dei suoi valori costituenti".

Secondo l'economista statunitense, l'Euro è incapace di risolvere le crisi sistemiche dei paesi dell'Eurozona, acuisce le disuguaglianze e mina alla radice quello che alle origini doveva essere un progetto di vera e reale cooperazione tra popoli. Per il Movimento 5 Stelle l'unione monetaria è una "costruzione" priva di fondamenta che si è rivelata, nel corso degli anni, uno dei grandi mali dell'Unione Europea. Inutile citare le frasi di ex presidenti del Consiglio italiani secondo cui "con l'Euro avremmo lavorato un giorno in meno e guadagnato come se avessimo lavorato un giorno in più".

Al contrario, i vincoli oggi rappresentati da quella unione monetaria (e il sistema di Governo dell'Eurozona che si portano dietro) sono divenuti il vero ostacolo da superare, le catene da rompere per rilanciare il dialogo tra popoli con economie e strutture sociali profondamente diverse. Oggi, chi si ostina a difendere la moneta unica, è il più grande anti-europeista della storia. Il Movimento 5 Stelle conferma la sua posizione: è imperativo far scegliere al popolo sovrano - all'intero popolo italiano - il destino del progetto Euro attraverso lo strumento referendario.

Marco Valli, portavoce del Movimento 5 Stelle in Europa: "Joseph Stiglitz rinforza e rilancia le proposte economiche del nostro programma. L'introduzione dell'Euro ha bloccato il cambio tra 19 economie profondamente diverse e ha creato dei grandi vantaggi competitivi soprattutto per uno, la Germania.

I tedeschi sfruttano una moneta molto sottovalutata per la loro economia, attraverso la quale stanno accumulando un surplus commerciale eccessivo ai danni degli altri Paesi dell'unione monetaria.

Nella periferia dell'Eurozona al contrario, non potendo svalutare la moneta, vengono imposti abbattimenti dei salari tramite le riforme. Questo impoverimento del ceto medio pilotato da Bruxelles e Francoforte, assieme all'incapacità di risolvere il problema migrazione e sicurezza, sta pericolosamente veicolando consenso verso gli estremismi politici, dai quali il M5S si è sempre distinto con il suo approccio propositivo, costruttivo e post ideologico.

Ad oggi il processo di modifica dei vincoli europei è volutamente fermo al palo, mentre troppi cittadini soffrono dei sintomi economici negativi di questo stallo. Perciò parlare di Euro, soluzioni alternative e in generale il prepararsi tecnicamente all'uscita dalla moneta unica non deve essere considerato come un atto sovversivo, ma di responsabilità politica".

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