Sulle #epurazioniPD intervenga l'Europa

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Il referendum costituzionale si avvicina e Renzi trema. In piena estate, come a voler prendere in giro i cittadini in vacanza (chi ci può andare), il premier caccia quei direttori dei TG fuori dal coro, cioè coloro che sul tema del referendum non sono schiacciati sulle posizioni del sì. L'unica posizione confermata è quella di Orfeo, che guarda caso assicura dal TG1 un largo sostegno alla riforma costituzionale.

Il Movimento 5 Stelle ha denunciato in Europa questi pericoli lo scorso febbraio, nel corso di una conferenza stampa a Strasburgo. Abbiamo chiesto alle istituzioni europee di intervenire e di esaminare il testo della riforma della Rai, proprio come è avvenuto per la riforma polacca (che tanto aveva indignato anche l'ipocrita PD in Europa, prima che il premier polacco confessò candidamente di essersi ispirato alla riforma italiana). Oggi, dopo le vergognose epurazioni, ribadiamo con forza il nostro appello: le istituzioni europee devono tirare fuori la voce e prendere una posizione. L'informazione non può essere sottomessa al partito di maggioranza. Mai.

Ecco la conferenza stampa di febbraio:

VIDEO ARCHIVIO. La denuncia nella plenaria di Strasburgo contro la riforma autoritaria della Rai:

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