#CaroMario

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No. Questa volta non possiamo accettare le parole del Governatore della BCE Mario Draghi. Un italiano alla guida di una delle istituzioni più influenti del mondo che conosce benissimo i problemi che affliggono l'Unione Europea. No, caro Mario, non è "condividendo" (o forse volevi dire cedendo) la sovranità nazionale che si affrontano le sfide che trascendono i confini. Semmai l'esatto opposto.

Ti ricordiamo, caro Mario, che non sei affatto tenuto ad esprimere posizioni politiche, visto che non hai mai ricevuto un mandato dagli elettori. Capiamo però la tua paura, visto che i cittadini europei stanno iniziando a ribellarsi a questa dittatura tecnocratica.

Quindi, caro Mario, gettiamo finalmente la maschera. Per uno come te - e per i poteri che rappresenti e per cui hai lavorato (Goldman Sachs) - la democrazia è una minaccia. Siete voi quelli pericolosi, anti-europeisti e demagoghi: oggi Jean-Claude Juncker ha sbandierato l'aumento del suo piano d'investimenti "fantafinanziario" a 630 miliardi entro il 2022. Se lo dividiamo per i nove anni di durata e per tutti gli Stati membri, ad ogni Paese rimangono solo le briciole.

Sai anche tu, caro Mario, che per rimediare ai danni che avete fatto, il Bel Paese avrebbe bisogno di un piano d'investimenti pubblici da almeno 30 miliardi all'anno. Assieme a misure immediate per risolvere la situazione di squilibrio all'interno del sistema di cambi fissi nel quale ci avete ingabbiato con l'Euro.

E a proposito di Commissione europea, caro Mario, hai sentito le belle parole di Juncker. Spiegagli che non è mettendo la parola "sociale" in qualche discorso che si risolvono i problemi. La Commissione europea è il grottesco risultato di scelte perverse, come quella di mettere come suo presidente l'artefice di uno dei più grandi meccanismi di elusione fiscale della storia. Nel teatro dei colpevoli Apple potrebbe allacciargli le scarpe.

I cittadini chiedono un'Europa che condivida la solidarietà, non la sovranità. È imperativo redistribuire la ricchezza generata dall'immensa potenza esportatrice di alcuni Paesi, in favore degli altri. Com'è possibile, caro Mario, che la Germania non sia ancora stata sanzionata per il suo imbarazzante export? Com'è possibile continuare a difendere religiosamente l'Euro, il più grande elemento di disgregazione nella struttura di questa Europa e causa principale degli squilibri?

Inoltre, secondo Juncker, spingere fortemente la proposta di Unione del mercato dei capitali e del mercato delle cartolarizzazioni è la priorità. Non lo è per i cittadini, che voi continuate a non rappresentare. Serve un sistema bancario davvero al servizio dell'economia reale e privo di rischi sistemici. Perché non si parla come priorità di separazione bancaria e regolamentazione dei mercati finanziari? Chi sarà il responsabile delle prossime crisi finanziare vista la vostra incapacità di agire sulle cause. Tu, caro Mario?

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