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Curiosa scenetta al Parlamento europeo.
Si parla di reddito di cittadinanza e di misure per sconfiggere la povertà in Europa e i deputati del Partito Democratico spariscono...nessuno si iscrive a parlare come si vede dal resoconto d'aula, nessuno ascolta il dibattito e interviene, come se in Italia ci fosse la piena occupazione. In che mondo vivono gli eurodeputati del Pd? Secondo il Rapporto annuale sulla povertà in Italia, redatto dall'Istat, ci sono 4,6 milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà. Nel Sud Italia quattro famiglie su dieci sono indigenti ed è triplicato il numero dei giovani in povertà assoluta.

Il Parlamento europeo è preoccupato per la situazione in Italia: durante l'ultima plenaria di Strasburgo la Commissione per l'occupazione e gli affari sociali ha convocato il Commissario europeo Marianne Thyssen chiedendo "la promozione di un approccio affinché gli Stati membri introducano un reddito minimo adeguato e accessibile". I membri titolari della Commissione per l'occupazione Brando Benifei, Elena Gentile, quelli sostituti Silvia Costa e Flavio Zanonato, non si sono fatti vedere in aula. Evidentemente la povertà per loro non è un problema...o magari si vergognano del fatto che l'Italia, assieme alla Grecia, è l'unico Paese europeo in cui non esiste questo strumento di sostegno al reddito verso chi ha perso tutto.

In Europa ci sono 120 milioni di poveri: 1 cittadino su 4 non ha mezzi sufficienti per poter arrivare alla fine del mese, ma solo in Italia e Grecia, infatti, il reddito di cittadinanza non esiste. In 27 Paesi su 29 sono previste misure di sostegno al reddito che danno l'opportunità agli indigenti di sopravvivere in attesa di un posto di lavoro. A questo serve il reddito di cittadinanza.

VIDEO. Il Movimento 5 Stelle non lascia indietro nessuno. Ascolta e condividi l'intervento della portavoce Laura Agea al Parlamento europeo. Reddito di cittadinanza subito!




di Laura Agea, Movimento 5 Stelle Europa

"Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 1 della Costituzione italiana recita che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro. I nostri Padri costituenti sono anche i Padri fondatori dell'Unione europea, che era una Comunità quando nacque, ma oggi le politiche liberiste perpetrate da anni da questa Unione europea hanno portato allo sradicamento completo del nostro Stato sociale. Abbiamo impedito i diritti del lavoro e abbiamo ridotto in povertà 120 milioni di cittadini europei.
 
Adesso è necessaria una misura di contrasto emergenziale alla povertà assoluta nella quale vivono milioni di cittadini europei attraverso un reddito minimo che venga garantito a livello europeo, perché gli Stati membri non possono ricevere raccomandazioni per le quali devono attuare un reddito minimo all'interno della loro realtà se poi i vincoli di bilancio, il fiscal compact e il dovere di rimettere il debito impediscono nella realtà di realizzare questa misura strutturale necessaria".

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