La Commissione ammette: più roaming per tutti

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di David Borrelli, Movimento 5 Stelle Europa

"La Commissione europea ha ritirato la sua proposta sulle tariffe telefoniche in roaming. Questa è una buona notizia per cittadini e imprese che, a fronte di un lieve calo del costo delle telefonate all'estero, vedevano aumentare le tariffe nazionali. Come aveva denunciato il Movimento 5 Stelle, il roaming non è mai stato abolito. La proposta della Commissione Juncker lo conferma. Il regolamento sulle comunicazioni elettroniche nel mercato unico digitale - approvato al Parlamento europeo con i voti di PPE e S&D - prevede che a partire dal 2017 il roaming verrà spalmato su tutti i clienti delle compagnie telefoniche includendoli nei diversi piani tariffari.

Il roaming cambia dunque nome e natura ma non sparisce
: le grandi compagnie di telecomunicazioni scaricano i mancati profitti del vecchio roaming su tutti i cittadini, anche su quelli che non viaggiano mai. La proposta della Commissione includeva tariffe all'ingrosso troppo alte, fondate sul libero arbitrio e servizi a tempo, gli operatori delle telecomunicazioni obbligati a garantire appena 90 giorni di roaming gratuito all'anno, di cui solo 30 consecutivi.

Il dietrofront della Commissione europea è una prima, timida, ammissione di colpa di questa Europa che lavora solo per le grandi compagnie, un provvedimento truffa per tutti i consumatori. Il Movimento 5 Stelle era stato l'unico a denunciare al Parlamento europeo i trucchi che si nascondevano dietro questo testo per rafforzare le posizioni dominanti delle grandi compagnie telefoniche. La proposta, poi ritirata, della Commissione Juncker ha messo a nudo il re. Il Movimento 5 Stelle adesso vigilerà affinché la nuova proposta della Commissione sia migliorativa e non l'ennesima presa in giro dei cittadini!"

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