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di Eleonora Evi, portavoce M5S al Parlamento europeo

In Europa non si hanno informazioni sullo stato qualitativo di fiumi e laghi italiani. Il Ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti non ha ancora trasmesso alla Commissione europea quelli che dovrebbero essere i nuovi piani di gestione dei bacini idrografici italiani. L'attenzione dei media, infatti, si focalizza solo sulla scarsità delle risorse idriche, specialmente nel Mezzogiorno. Questo però non è l'unico problema. La gravissima difficoltà italiana nel trattamento delle acque urbane reflue ci ha portato in infrazione e abbiamo già incamerato due sentenze di condanna da parte della Corte di giustizia dell'UE (sentenze del 19 luglio 2012 nella causa C565-10 e del 10 aprile 2014 nella causa C85-13).

Sono ormai quasi tre anni che dal Parlamento europeo il Movimento 5 Stelle cerca di mantenere alta l'attenzione sulle ormai croniche problematiche del nostro paese in materia di gestione delle risorse idriche. Ma come sono utilizzati i finanziamenti per risolvere i problemi di reti fognarie e depuratori (o per sopperire alla loro mancanza)? In tante parti della Penisola la situazione è ancora critica, con gravi conseguenze per lo stato nostri mari e delle acque interne. Qualità, appunto.

Galletti ha già accumulato un ritardo di oltre 6 mesi. Infatti, ai sensi della direttiva quadro sulle acque (direttiva 2000/60/CE) il secondo ciclo dei piani di gestione avrebbe dovuto vedere la luce entro la fine del 2015, per poi essere trasmesso alla Commissione a marzo 2016 al fine di essere valutato. I piani sono uno strumento fondamentale che permette di "fotografare" lo stato di salute di fiumi, laghi e acque sotterranee, nonché di programmare le azioni finalizzate a raggiungere gli obiettivi ambientali previsti dalla normativa. Ma l'azione del Ministero dell'Ambiente è, anche su questo fronte, decisamente inefficace.

Deludente anche la Commissione europea, che da mesi continua a dichiarare, come un disco rotto, di non essere in grado di valutare le situazioni denunciate dal Movimento 5 Stelle, proprio per la mancata adozione dei piani di gestione da parte del Governo Renzi. Se da una parte è comprensibile, dall'altra rivela tutta la debolezza del Commissario all'ambiente Karmenu Vella sul fronte "acque".

Attendendo che sia il Governo Renzi sia la Commissione UE si risveglino dal sonno profondo in cui sono piombati, il Movimento 5 Stelle ha presentato l'ennesima interrogazione, con la speranza di smuovere qualcosa. La posta in gioco è come sempre troppo alta, per i cittadini di oggi, per l'ambiente e, soprattutto, per le generazioni future.

Ecco la nuova interrogazione:
Nella risposta del 3/06/2015 all'interrogazione E-004971-15 (sull'indagine EU Pilot 6011/14/ENVI relativa allo sfruttamento di alcuni fiumi), la Commissione affermava di aver avviato anche «una procedura al fine di accertare che tutte le regioni italiane adottino e attuino piani di gestione dei bacini idrografici conformi alla direttiva 2000/60/CE». 
La risposta del 9/8/2016 all'interrogazione E-003743-16 (sul fiume Seveso) recita: «la Commissione valuterà se i piani aggiornati di gestione dei bacini idrografici italiani siano conformi agli obiettivi della direttiva quadro sulle acque una volta che il Governo italiano li avrà approvati e glieli avrà notificati».
Tuttavia, occorre osservare che ai sensi della direttiva quadro i piani aggiornati avrebbero dovuto essere approvati entro il 22/12/2015 e notificati entro il 22/03/2016.
- Pertanto, considerate l'importanza dei piani per la politica delle acque, le ripercussioni che la loro mancata adozione può avere su altre politiche (es. coesione), nonché le conclusioni della Commissione stessa (COM/2012/0670 final), secondo cui «è necessaria una maggiore determinazione per garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla direttiva quadro sulle acque per i cicli 2015, 2021 e 2027», può la Commissione riferire sullo stato delle due procedure summenzionate?
- Come intende affrontare il ritardo già accumulato dal secondo ciclo di piani di gestione in Italia?

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