Bombe italiane sullo Yemen, tutte le bugie della Pinotti

pinotti_bombe.jpg


Il Ministro Pinotti mente! Il governo italiano non rispetta la legge italiana che vieta la vendita di armi a Paesi in conflitto (Arabia Saudita) e, incalzata al Parlamento europeo dal Movimento 5 Stelle, scarica le responsabilità al Parlamento italiano. Falso. Uno dei compiti del Ministro della Difesa è - come si legge nel sito internet del Ministero della Difesa - quello di approvare la pianificazione relativa all'area industriale, pubblica e privata, di interesse della Difesa. La Pinotti non può usare il Parlamento come foglia di fico. La maggioranza in Parlamento è del suo partito: il PD!

VIDEO. Durante un incontro con gli eurodeputati italiani a Bruxelles, Laura Ferrara incalza il Ministro Pinotti sulla vendita delle armi all'Arabia Saudita ma viene interrotta da un deputato del Pd...perché? Cosa hanno da nascondere?




di Laura Ferrara, Movimento 5 Stelle Europa

"Ministro, oggi lei è venuta a presentarci un documento dove si parla di rafforzamento della nostra difesa comune al fine di creare stabilità nelle aree e nelle regioni critiche. Come lei sa, l'Arabia Saudita sta conducendo un sanguinoso conflitto in Yemen, in violazione del diritto internazionale. C'è poca chiarezza sulla vendita di armi all'Arabia Saudita: c'è la legge n. 185/1990 che vieta l'esportazione di armi verso Paesi impegnati in conflitti, una risoluzione del Parlamento europeo approvata all'inizio dell'anno (situazione umanitaria in Yemen) che propone un embargo sulle armi all' Arabia Saudita, abbiamo la Posizione Comune del Consiglio dell'Unione europea del 2008 sulla vendita delle armi.

Vorremmo approfittare della sua presenza per avere una risposta chiara. L'Italia sta rispettando queste leggi nei rapporti con i l'Arabia Saudita? Ci sono o non ci sono bombe ed armi prodotte in Italia che stanno facendo strage di civili in Yemen? La vendita di armi è una delle cause indirette dei flussi migratori. Questi dati sono corroborati dal registro del commercio estero dell'ISTAT che riporta 123 quintali di "armi e munizioni" per un valore di oltre 4,6 milioni di euro inviate nel mese di marzo all'Arabia Saudita dalla provincia di Cagliari. La procura di Brescia ha aperto un'inchiesta ipotizzando la violazione della legge che vieta l'esportazione di armi verso Paesi in guerra.

Lei si é recata in Arabia Saudita con i vertici del Ministero della Difesa: si è discusso anche di contratti e tecnologia navale? So che lei ha già risposto in una intervista dicendo che queste cose non riguardano il suo Ministero, ma è una risposta che non ci soddisfa. Bisogna far chiarezza anche sulle intenzioni del governo italiano rispetto all'investimento in F-35, sui contratti di Finmeccanica e Fincantieri con le monarchie arabe del Kuwait e del Qatar, quest'ultimo parte della coalizione che porta avanti il conflitto in Yemen. Le ricordo, Ministro, che la difesa comune si assicura anche garantendo la pace e i diritti umani e non privilegiando gli interessi degli industriali delle armi".

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo