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A Bruxelles c'è la sede della rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unione Europea. Svolge un ruolo strategico: "Promuovere e difendere le posizioni italiane nell'ambito dell'Unione Europea". La maggior parte delle cose che si decidono nel cuore dell'Europa e che impattano sull'Italia passano da questi uffici. Economia, sicurezza, sanità, immigrazione e molto altro. I report sono affidati a funzionari mandati dal Governo italiano, quindi è fondamentale scegliere le personalità con il curriculum migliore possibile.

LORENZIN DEVE RIMUOVERE ROSSI
Ebbene, come vi abbiamo raccontato qui, il ministero della Salute ha scelto d'incaricare Pasqualino Rossi, arrestato nel 2008 dal Procuratore di Torino Raffaele Guariniello con l'accusa di corruzione. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin deve rimuoverlo dall'incarico con effetto immediato. L'Italia non può permettersi dirigenti che si occupano di questioni delicatissime - come ad esempio la tutela della sicurezza alimentare e della sanità animale - con l'ombra della lobby del farmaco (e non solo) alle spalle.

LE LOBBY DIETRO ALL'AZIONE DEL GOVERNO
Anche se Rossi non è mai stato condannato - il processo è andato in prescrizione nel 2015 e nessuno degli imputati vi ha rinunciato -, è assurdo apprendere che la Lorenzin e i suoi direttori generali non conoscessero il passato giudiziario del loro "prescelto". I fatti per i quali era accusato fecero molto scalpore su tutta la stampa nazionale. Le accuse erano gravissime e ben documentate dalla Procura di Torino: Rossi fu intercettato e pedinato per mesi e venne definito un funzionario pubblico alla continua ricerca di soldi. Insomma, un lobbista (si legge dalle carte del processo) "totalmente disinteressato alla tutela della salute pubblica".

LE FOLLIE DEL GOVERNO IN EUROPA
Ancora una volta si dimostra come le scelte di questo Governo in UE siano influenzate da pesanti forze che operano nell'ombra. Sono loro a dettare l'agenda, nel caso del Parlamento, agli eurodeputati del PD. Per non parlare delle decisioni in seno al Consiglio, che a volte ribaltano il buon lavoro fatto nelle commissioni e nella plenaria di Strasburgo dal Movimento 5 Stelle. Pensiamo ai voti pro-austerità, al sostegno incondizionato al TTIP o al CETA, ai favoritismi concessi al settore automobilistico ai tempi del dieselgate, al comportamento poco chiaro sulle concessioni al glifosato, al caso dell'olio tunisino o, cambiando ambito e legislatura, alla direttiva sul bail-in. E potremmo andare avanti ancora.

Insomma, più si scava in profondità e sempre meno irrazionali appaiono le scelte dell'esecutivo italiano. Tutto segue una logica anche in Europa, peccato non sia la logica della tutela degli interessi dei cittadini. Ma quella, invece, del consolidamento del potere fine a se stesso.

+++ SCARICA QUI L'INTERROGAZIONE DEPOSITATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI +++

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