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Quattro miliardi di euro per il progetto di difesa europea. La proposta arriva dalla Commissione europea che - per bocca di Michel Barnier, consigliere speciale di Juncker per la politica europea di sicurezza e di difesa - fa i primi calcoli su quanto potrebbe costare l'embrione della struttura che dovrebbe portare alla costruzione dell'esercito europeo.

Mentre l'Europa discute se sospendere i fondi europei a Spagna e Portogallo perché hanno sforato il parametri sul patto di Stabilità, mentre Tsipras per rispettare gli accordi presi con l'ex Troika taglia le pensioni del 15-30%, la Commissione europea sta lavorando a un piano miliardario: l'unico capitolo di spesa a non essere picconato dall'austerity è dunque la difesa europea. Entro il prossimo mese di novembre dovrebbe arrivare al Parlamento europeo la proposta di Federica Mogherini sul piano d'azione della difesa europea.

I Trattati vietano alle Istituzioni europee di finanziare direttamente le missioni militari, quindi gli euro-burocrati si sono inventati un trucchetto: aprire una linea di bilancio autonoma e investire su progetti e ricerche militari per colmare i gap strategici dell'Ue rispetto agli altri partner stranieri. Questi fondi verranno utilizzati per mettere l'Europa al passo di Stati Uniti e Russia, per esempio, sugli aeromobili a pilotaggio remoto: verranno fabbricati droni europei! Sono garantiti per anni gli affari dei settori aerospaziale, dei sottomarini, elicotteri e radar.

Il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle Europa esprime forti dubbi sui piani della Commissione europea. Chi deciderà quali saranno le aree di crisi su cui impiegare le forze militari? Chi stabilirà le regole di ingaggio e le finalità degli interventi? Chi svolgerà il controllo politico sulle scelte e sulle responsabilità di comandanti e generali? Il rischio di deficit democratico è forte. E tutto questo avviene mentre il governo Renzi invia 150 soldati al confine russo senza averne discusso con il Parlamento.

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