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Per il ventiduesimo anno consecutivo, l'Unione Europea non passa l'esame della Corte dei Conti. Lo certifica un report di 320 pagine nel quale si evidenziano sprechi e cattiva gestione, gli inaccettabili errori burocratici dell'UE sono arrivati a toccare la sbalorditiva cifra di 5,4 miliardi di Euro (pari al 3,8% delle spese). Il Movimento 5 Stelle, Gruppo EFDD, presenterà mercoledì 26 ottobre una serie di emendamenti al bilancio per ridurre questa enorme quantità di denaro pubblico che viene costantemente buttato dalla finestra.

Si tratterà di oltre 40 aggiustamenti per ribadire le nostre priorità:
- lotta agli sprechi e ai costi delle politica (riduzioni salari e indennità degli eurodeputati e spese dei gruppi politici, azzeramento dei fondi ai partiti e alle fondazioni e blocco dei soldi alla "Casa della Storia europea");
- critica al Fondo Juncker e al suo finanziamento;
- critica ai fondi concessi alla Turchia;
- blocco del finanziamento indiretto alle corride;
- stop al finanziamento della propaganda dell'Euro;
- azione specifica di critica ai fondi europei per il TAV.

Dopo tante promesse vedremo chi avrà il coraggio di votare contro, giusto un giorno dopo al fatidico voto italiano. Quelli che "la politica è un mestiere" dovranno essere chiamati per nome e cognome anche in Europa. Nel teatro delle istituzioni europee, con il Governo italiano inginocchiato ai piedi della Commissione in cerca di "concessioni" e "flessibilità" ai vincoli di austerità che loro stessi hanno sottoscritto, la Corte dei Conti scrive nero su bianco la follia di un meccanismo che ha accumulato costi abnormi.

Eccone solo alcuni esempi, sembrano paradossi ma è la triste realtà:
- mentre collassava la Grecia, la Commissione europea spendeva per il suo funzionamento come mai nella storia (pag.53);
- il passivo dell'Unione europea ora supera l'attivo per 72,4 miliardi di Euro. Solo l'anno scorso si è incrementato per ulteriori 10,3 miliardi di Euro (pag.15);
- l'UE multa gli Stati membri se i progetti non vanno a buon fine. Ma invece di usare il denaro per sanare le fatture non pagate, vengono spesi per altri progetti (pag.53);
- 4mila Euro di mountain bike, una donazione di 10mila Euro a una chiesa locale e un 3500 Euro per un cannocchiale panoramico: sono state rivendicato in Italia come parte degli 80mila Euro di spese folli. Elementi non necessari ad alcun progetto (pag.238);
- sono stati dati 16500 Euro ad un club giovanile in Azerbaijan, che la Corte dei Conti non è stata in grado di rintracciare. I soldi sono dunque spariti (pag.260);
- la Corte dei Conti afferma che quando i Paesi si sono trovati in difficoltà finanziarie, i segnali di avvertimento sono stati ignorati dalla Commissione. Con il risultato d'interventi tardivi (pag.110);
- 250mila Euro per servizi di cloud computing che non hanno mai funzionato (pag.149);
- sette progetti che hanno violato le norme sugli aiuti di Stato sono stati finanziati dall'UE (pag.175);
- gli enormi fondi della PAC sono stati trovati pieni di errori, sono stati concessi per aree di terreno segnalate più grandi di quello che erano nella realtà. Questi errori sono stati trovati in 12 dei 18 Stati membri (pag.215);
- 152 milioni di Euro concessi alla Romania per il benessere degli animali, considerati (ovviamente) inammissibili (pag.220);
- in Italia sono stati concessi quasi 100mila Euro per la costruzione di muri a secco, senza avere alcun collegamento a progetti specifici;
- in Mozambico un'agenzia ha rivendicato 874.309 Euro per ufficio e laboratori, ma senza alcuna documentazione (pag.303);
- in accordo con la Commissione, solo il 58% delle spese dichiarate per il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per il Fondo di coesione e per il Fondo sociale europeo e programmi operativi (PO) erano "prive di errori rilevanti" (pag.188).

+++ SCARICA QUI IL REPORT DELLA CORTE DEI CONTI IN VERSIONE ORIGINALE +++

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