Il PD specula sulle pensioni. Domani si vota a Strasburgo

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Se domani il Parlamento europeo voterà positivamente alla direttiva "IORP II", darà il via libera all'espansione dei fondi pensione privati e alle speculazioni sulle pensioni dei cittadini. I grandi gruppi sono già d'accordo e con essi le delegazioni italiane di PD e nuovo centro-destra (FI, NCD). Dopo aver votato e recepito il bail-in, questa direttiva di cui oggi non parla nessuno arriverebbe per fare danni inimmaginabili nel futuro. Ad essere in pericolo questa volta è la previdenza dei cittadini che (più o meno consciamente) si sono affidati a fondi pensione privati. Quest'ultimi diverranno merce da speculazione e saranno soggetti al rischio della finanza. Un copione che si ripete.

Le nuove regole europee potrebbero smantellare le ultime barriere prudenziali che oggi pongono limiti alla libertà d'investimento dei fondi privati e ne ostacolano le attività transfrontaliere, a protezione del nostro sistema previdenziale e del diritto fondamentale alla pensione. L'obiettivo è creare un mercato unico europeo dei fondi pensione, in cui convogliare i risparmi pensionistici dei cittadini che, da quando l'austerity è diventata il principio guida della previdenza pubblica, hanno perso ogni speranza di ottenere una pensione adeguata e dignitosa. La strategia è chiara: puntiamo tutto sui fondi previdenziali privati per superare gradualmente il sistema pubblico soffocato dal pareggio di bilancio. Gli Stati membri non potranno quindi salvaguardare le pensioni dei cittadini impedendo ai fondi d'investire i contributi pensionistici in altri Stati membri e in prodotti finanziari strutturati e ad alto rischio.

Questo accordo sulla direttiva è stato raggiunto addirittura a giugno, pochi giorni prima del voto sulla Brexit. Ma i grandi gruppi hanno voluto occultarlo perché avrebbe potuto creare una polemica contro il mainstream, consolidando ovviamente il sentimento antieuropeo e quindi il "LEAVE" degli inglesi. Il Governo non deve avallare la direttiva, arrivata in questa plenaria in modo rocambolesco. Domani ci saranno le votazioni nominali, il Movimento 5 Stelle pubblicherà nomi e cognomi di chi deciderà di appoggiare questa mostruosità.

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