Le Olimpiadi ad Atene? I campi di basket oggi sono campi profughi

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di Daniela Aiuto
, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

Da campi di basket a campi di profughi: ecco che fine hanno fatto le strutture che hanno ospitato le Olimpiadi ad Atene nel 2004. In Grecia le Olimpiadi hanno lasciato solo una scia di disastri e macerie: 9 miliardi di euro di debiti, che i cittadini stanno ripagando ancora oggi con pesanti sacrifici, e impianti abbandonati usati dal governo greco come campi profughi. Il palazzetto di Elliniko che ha accolto i campioni di basket, hockey e baseball oggi ospita circa 5.000 richiedenti asilo che vivono nella sporcizia, dentro tende precarie e al freddo. La trasformazione da palazzetto a tendopoli è stata finanziata con fondi europei, soldi dei cittadini. E poi dicono che l'Europa sia la patria della civiltà...Daniela Aiuto è stata ad Atene con una delegazione del Parlamento europeo per monitorare le condizioni delle donne rifugiate negli hotspot di accoglienza. Ecco il suo racconto:

di Daniela Aiuto

"La Grecia è al collasso. Ho partecipato a una missione della "Commissione Diritti della donna e uguaglianza di genere" del Parlamento europeo per monitorare la situazione delle donne e dei bambini nei campi per rifugiati e richiedenti asilo. Abbiamo visitato tre campi, quello di Elliniko, di Elaionas e di Skaramagas. Il primo era uno stadio di baseball costruito in occasione delle Olimpiadi del 2004. Oggi è totalmente abbandonato e in stato di degrado. Ci sono 5.000 rifugiati, alloggiati in tende precarie che riutilizzano gli spazi delle strutture sportive olimpiche abbandonate. Vedendo tutto questo, molti europarlamentari di altri Paesi europei mi ha detto: "Ha fatto bene la sindaca di Roma a ritirare la candidatura per le Olimpiadi. Affrontare questa sfida in una condizione economica già problematica, non può che portare a disastri come questo". Ricordiamo infatti che tali strutture olimpiche, realizzate per l'evento e poi completamente abbandonate, hanno concorso a creare un buco di circa 9 miliardi di euro, costituendo così una delle cause del dissesto economico greco.

FOTO. Ecco alcune foto dell'impianto sportivo di Elliniko oggi trasformato in campo per richiedenti asilo.










Donne e bambini che si trovano in questi campi hanno un futuro incerto. I tempi di permanenza variano dai sei ai dodici mesi. Il loro destino è il più delle volte legato al loro Paese d'origine. Abbiamo infatti riscontrato un elevato numero di persone provenienti da Afghanistan, Pakistan ed Iran, che hanno sicuramente possibilità minori di ottenere l'asilo, rispetto a coloro che provengono dalla Siria. Le donne che arrivano nei campi riscontrano notevoli problematiche per la loro sicurezza. Sono molto spesso vittime di violenze domestiche e di genere, per via della loro maggiore vulnerabilità e dell'assenza di controlli nei campi, soprattutto nelle ore notturne.

Gran parte dei componenti dei campi inoltre è costituita da bambini, molti dei quali sono non accompagnati. Pur esistendo strutture per l'istruzione e la formazione, con diverse ONG che le gestiscono, i membri dei campi lamentano una mancanza di prospettiva per i bambini, che non hanno alcuna indicazione per la propria vita e il proprio futuro. L'Unione europea vuole tutto questo visto che ha usato i suoi fondi per allestire questi impianti in squallidi container. Di fronte al campo di Elaionas c'è un cartellone che riporta lo stanziamento di ben 23 milioni di euro di fondi europei utilizzati per costruirlo. Salgono a 50 milioni per il campo di Skaramagas!

Nel mese di settembre la Grecia ospitava il totale 40.000 richiedenti asilo di cui solo 11.397 ad Atene. I bambini costituiscono il 38% del totale di coloro che cercano protezione, una buona parte di questi sono soli. Ci sono altri 1.487 bambini non accompagnati attualmente in lista d'attesa per essere sistemati nei centri di accoglienza. Questa è l'Europa che noi combattiamo tutti i giorni al Parlamento europeo. Il Movimento 5 Stelle a Roma con Virginia Raggi ha detto no alle Olimpiadi. L'esperienza greca dimostra che abbiamo ragione".


Ascolta l'intervento di Daniela Aiuto durante la conferenza stampa che si è tenuta ad Atene alla fine della missione in Grecia del Parlamento europeo.

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