Diciamo No a Trattati che impoveriscono cittadini e pmi #StopCeta

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L'Europa si mette fuori dalla storia. Mentre, cestinando il Tpp, gli Stati Uniti affossano le politiche neoliberiste che impoveriscono lavoratori e pmi, il Parlamento europeo accelera per l'approvazione provvisoria del Ceta, il trattato di libero scambio firmato con il Canada. La Commissione Commercio Internazionale lo ha approvato con 25 a favore e 15 contrari. In aula il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle Europa ha votato contro difendendo la democrazia e i cittadini.

VIDEO. Guardate questo video. Durante le votazioni al Parlamento europeo un cittadino protesta contro l'approvazione del CETA e viene spinto e sbattuto fuori dagli uomini della sicurezza. Le Istituzioni europee devono ascoltare tutti quelli che protestano in modo pacifico. Democrazia non è zittire il silenzio, tanto più su Trattati pericolosi e antidemocratici come il CETA.




VIDEO. La dichiarazione di voto contro il Ceta del Movimento 5 Stelle.

di Tiziana Beghin, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

"Il TTIP è fermo, per ora, ma lo stesso non si può dire del CETA, il suo gemello canadese. Questo accordo sta per uscire dal dibattito parlamentare per entrare nella vita dei nostri cittadini cambiandola radicalmente. Ma nonostante le rassicurazioni della Commissione, il CETA resta un patto con il diavolo. Ecco perché:

1) Il CETA sembra un trattato, ma è una riforma istituzionale sotto mentite spoglie, scritta e voluta dalle multinazionali e dai grandi investitori.

2) Contiene le stesse clausole ambigue del TTIP, che permetteranno alle corporation di fare causa ai governi che oseranno interferire coi loro profitti, anche qualora lo facessero per proteggere i cittadini. E non saranno solo le corporation canadesi ad approfittarsi di questa cuccagna, ma anche l'80% delle multinazionali americane, perché hanno una filiale in Canada. E proprio come per il TTIP, le multinazionali che faranno causa agli Stati si rivarranno sui contribuenti, così i cittadini saranno sempre più poveri e i servizi sempre più carenti.

3) Incentiva le privatizzazioni e le deregolamentazioni in molti campi e le rende irreversibili, indebolendo nel contempo le protezioni legali a difesa dei cittadini e dei servizi pubblici!

4) Anche la salute è a rischio, perché l'agrobusiness canadese già si prepara ad aggredire il mercato europeo, con carne agli ormoni e prodotti OGM.

5) Solo l'1% delle PMI europee commercia oltre l'atlantico. Il CETA non aiuterà i pesci piccoli, ma sarà molto utile ai grandi squali.

6) Entrerà in vigore senza passare attraverso il voto democratico dei Parlamenti nazionali. Basterà solo il voto del Parlamento europeo per aggirare la democrazia e il volere dei cittadini e farlo entrare provvisoriamente in vigore.

Le recenti consultazioni popolari hanno dimostrato che la gente vuole che la globalizzazione sia gestita, non deregolamentata. Purtroppo si è scelto di andare nella direzione opposta. La Commissione ha sottoposto il CETA a una grande operazione di maquillage, ma sotto sotto il CETA è rimasto quello che è sempre stato: un vile attacco alla democrazia, alla salute, all'ambiente e ai diritti. Fermarlo è un obbligo a cui noi non possiamo sottrarci".

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