La Cina costruisce il più grande impianto solare del mondo

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Politica energetica.
Trump punta su petrolio e carbone, la Cina costruisce il più grande impianto solare al mondo e l'Italia? Purtroppo le imprese italiane pagano l'energia più cara d'Europa: manca un serio piano nazionale. Il programma energetico del Movimento 5 Stelle, votato dai cittadini, prevede il passaggio alle rinnovabili come unica fonte di energia entro il 2050.


traduzione dell'articolo "Perché la Cina si copre di pannelli fotovoltaici", pubblicato il 31'01/2017 sul quotidiano Le Monde.

Il progetto si estende su migliaia di ettari in una zona desertica del Ningxia, una regione poca sviluppata ma molto soleggiata nel centro della Cina. A lungo termine, questo impianto di pannelli solari sarà il più grande al mondo con una capacità di oltre 2 gigawatts (GW). Dietro questo progetto faraonico si nasconde China Minsheng Investment Corp., una impresa creata soltanto due anni e mezzo fa. Grazie a generose sovvenzioni, i progetti per la produzione di energia solare si sono moltiplicati in Cina in questi ultimi anni. Nel primo semestre del 2016 sono stati installati 20 GW di capacità energetica solare. Questo è il livello di produzione che la Francia spera di raggiungere nel 2020.

Nel 2015, la Cina ha superato la Germania, diventando il primo Paese produttore di energia solare. Dopo una crescita record nel 2016 (+126%), la Cina è ormai molto più avanti, con 77,4 GW installati, dei quali 34.24 GW soltanto nel 2016, così come indicato dall'Amministrazione Nazionale dell'Energia lo scorso 16 gennaio. Nonostante questo aumento, il solare rappresenta appena l'1.3% del mix energetico Cinese. Entro il 2020, la Cina prevede di ottenere almeno 110 GW della capacità di produzione di energia solare, secondo il piano quinquennale per l'energia pubblicato lo scorso mese di novembre 2016.

Un record per l'inquinamento atmosferico
Per le autorità il calcolo è semplice: di fronte ai livelli record di inquinamento atmosferico, la Cina deve ridurre la sua dipendenza dal carbone. Nello stesso tempo, grazie a un'aggressiva politica industriale, le aziende cinesi sono all'avanguardia nella produzione di pannelli solari. Dei dieci principali produttori mondiali ben sei sono cinesi. L'Installazione di pannelli solari risponde, pertanto, a un obiettivo di transizione energetica e di sviluppo industriale.

A riprova che i due problemi sono correlati, la crescita degli investimenti in Cina è avvenuta dopo l'imposizione di dazi anti-dumping da parte degli Stati Uniti e l'Unione Europea. Tre quarti dell'attuale capacità cinese viene dopo il 2013.

Oggi la Cina fa il bello e il cattivo tempo sull'energia solare. La caduta dei prezzi è in parte causata dalla politica del governo. Anticipando un declino delle sovvenzioni, i produttori d'energia hanno investito molto prima dell'entrata in applicazione di questa misura, installando quasi 20GW di capacità durante il primo semestre. Mentre l'aumento della domanda ha incoraggiato i produttori di cellule fotovoltaiche ad aumentare la loro capacità di produzione, il brusco rallentamento della domanda nel secondo semestre ha portato alla saturazione del mercato e alla caduta dei prezzi.

Alla fine di dicembre 2016, la Cina ha annunciato ulteriori riduzioni delle sovvenzioni nel 2017. Il governo spera in un più graduale sviluppo delle rinnovabili. Tuttavia il 16.5% delle capacità solari era stato sprecato nel primo trimestre, fino a un terzo della produzione in alcune delle province. Le mancanze della rete elettrica si adattano al flusso intermittente di energia elettrica prodotto da fonti rinnovabili e alla concorrenza del carbone.

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