Approvata la stangata europea sui telefoni cellulari

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di David Borrelli, Efdd - M5S Europa.

Hanno vinto le grandi compagnie telefoniche. Dopo sei ore di negoziati e mesi di trattative, le Istituzioni europee (Commissione, Consiglio e Parlamento) hanno trovato l'accordo sulle tariffe di roaming all'ingrosso. Dalla promessa di azzerare il roaming siamo arrivati al roaming indiretto per tutti: una stangata per i cittadini che già in questi mesi hanno subito rialzi ingiustificati delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche, come più volte denunciato dall'Agcom.

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Tutta la verità sulla stangata europea sui telefoni cellulari!

In Italia ci sono 62.750.000 cellulari, più di uno a persona. Le tariffe di roaming all'ingrosso sono i costi che le compagnie telefoniche si scaricano a vicenda per permettere ai propri clienti di navigare e chiamare all'estero. Questi costi potrebbero essere spalmati su tutti quelli che hanno un cellulare, dunque su 62.750.000 schede sim. La tariffa all'ingrosso per 1 gigabyte di traffico telefonico sarà di 7,7 euro nel 2017 e poi scenderà gradualmente negli anni successivi. Per coprire questi costi le compagnie telefoniche potrebbero alzare le tariffe per tutti. Dal 15 giugno 2017 telefonare potrebbe essere più caro!

La colpa è della Commissione europea che ha ceduto alle lobby e del governo Renzi che al Consiglio europeo ha addirittura proposto una tariffa di 10 euro al gigabyte. Avevamo denunciato questa beffa per gli utenti e la Commissione europea aveva fatto dietrofront rispetto alla sua prima proposta. Grazie al gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle la Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo aveva approvato un emendamento presentato da David Borrelli in cui il roaming all'ingrosso veniva più che dimezzato rispetto alla proposta della Commissione. Purtroppo però con questo accordo finale hanno vinto le lobby e hanno perso i cittadini!


Ecco il commento di David Borrelli, unico europarlamentare italiano presente ai triloghi.


˝A partire da giugno i cittadini potranno chiamare e navigare con il proprio cellulare in tutta Europa senza costi aggiuntivi, ma l'accordo raggiunto oggi potrebbe spingere fuori dal mercato i piccoli operatori e portare ad un aumento delle tariffe domestiche.

Le tariffe all'ingrosso sono le tariffe che gli operatori si pagano a vicenda per permettere ai propri clienti di navigare e chiamare all'estero. A causa delle elevate tariffe massime all'ingrosso i piccoli operatori difficilmente riusciranno a sostenere i costi per garantire il roaming zero a chi viaggia. Anche grazie al Movimento 5 Stelle la Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo aveva di fatto dimezzato le tariffe all'ingrosso rispetto alla proposta della Commissione europea per il traffico dati. Da 8,5 euro per gigabyte a 4 euro nel 2017, a scendere fino a 1 euro nel 2021. Invece, nel corso dei negoziati, il Consiglio (e quindi i Governi dei singoli Stati membri) ha spinto fino a rialzare la tariffa massima all'ingrosso per il traffico dati a 7,7 euro per gigabyte nel giugno 2017, per scendere a 6 euro nel 2018 e poi a 4,5 euro nel 2019 e così via fino a 2,5 euro nel 2022.

Nella sostanza si tratta di un accordo al ribasso perché si rischia di trasformare quella che doveva essere una bella promessa mantenuta dall'Unione europea in una beffa per i cittadini che beneficiano di tariffe domestiche basse e che ora potrebbero essere aumentate."

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