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Cosa significa oggi essere un paradiso fiscale? L'opinione pubblica è abituata ad associare a queste parole isole tropicali e in genere "territori" lontani dall'Europa. Non è così, i paradisi fiscali più devastanti per le economie dei Paesi del Sud Europa si trovano, indovinate, nell'Europa stessa: Lussemburgo e Olanda sono due esempi. Il Movimento 5 Stelle lo ripete da anni, denunciando la Commissione europea ed il suo impresentabile presidente Jean-Claude Juncker (primo ministro del Gran Ducato per 18 anni) di fare il doppio-gioco. Purtroppo, anche al Parlamento europeo, queste "sanguisughe della ricchezza altrui" sono in buona compagnia.

In questo video satirico si spiega il meccanismo dell'elusione internazionale:

Già a novembre 2015 gli eurodeputati del Partito Democratico, assieme ai compari di Forza Italia, NCD e UDC hanno negato che, nello scandalo LuxLeaks, il Lussemburgo (col suo ex primo ministro Jean-Claude Juncker) sia implicato politicamente. E' questo il verdetto che emerse al termine del primo anno di TAXE, la commissione speciale fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle che ha il compito di esaminare le pratiche fiscali e trovare un'armonizzazione del sistema.

PD e Forza Italia, inoltre, non potranno mai ribadire che il "socio" Jeroen Dijsselbloem è un'altra delle pedine chiave del sistema elusivo internazionale. Proprio lui, attuale presidente dell'Eurogruppo che tanto voleva punire la Grecia per le sue malefatte, è stato ministro delle finanze olandese dal 2012. Uno di quei paesi che, assieme al dorato Lussemburgo, è sotto la lente d'ingrandimento dell'opinione pubblica e dei media per i suoi innumerevoli accordi fiscali con le multinazionali.

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