Il grande spreco italiano dei #FondiEuropei

fondi_europei_m5s_sprechi.jpg


di Rosa D'Amato, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.


"Smascheriamo le bugie del governo sull'uso dei fondi europei:

2 MILIARDI IN FUMO?

1) Come testimoniato dal report della DG Budget sull'evoluzione dei pagamenti, al 31 marzo 2017, per il totale dei Programmi Operativi Regionali e Nazionali finanziati con fondi FESR e FSE, rimane un RAL (reste à liquider, ovvero la quota di impegni che deve essere tradotta in pagamenti da rimborsare dalla Commissione allo Stato Membro sulla base delle pezze giustificative inviate da quest'ultimo) di circa 2 miliardi e 265 milioni, con una percentuale di pagamenti del 91,89% . Tra tutti gli Stati Membri, solo la Spagna (91,35 %) e la Romania (90,44%) hanno una percentuale di pagamenti da farsi rimborsare più alta della nostra (la percentuale corretta al 31 marzo 2017 sarebbe il 95%, con il pagamento del saldo finale del 5% da effettuare successivamente).

Questo dimostra che c'è stata una improvvisa accelerazione nelle ultime settimane tanto rapida da non permettere ancora ai servizi competenti della Commissione di verificare e dunque autorizzare i pagamenti sino al 95%. È, quindi, altamente probabile che le Regioni siano ricorse ai cosiddetti 'progetti sponda' o coerenti, un trucchetto per spendere i soldi europei subito, ma in maniera inappropriata. Questa operazione cerca di 'salvare il salvabile' ma è la conseguenza di una programmazione fatta male e porta quasi sempre solo opere che non servono al territorio. È spreco di denaro pubblico. Sorveglieremo dunque, in particolare, lo stato dei pagamenti che saranno eventualmente autorizzati per il FSE Calabria 2007-13 (per adesso, la percentuale dei pagamenti è ferma al 67,05%)e per il PON Ricerca e Competitività (74% dei pagamenti, con ben 801 milioni totali ancora da liquidare).


NONOSTANTE L'USO DEI FONDI CRESCE LA POVERTÀ

2) Come riportano i dati Eurostat, la situazione delle regioni del Sud è ancora drammatica, nonostante le fanfare governative. I dati Eurostat sulla ricchezza regionale in termini di Pil procapite a parità di potere d'acquisto sono impietosi. A fine 2015 tutte le regioni del Sud tranne la Basilicata stavano peggio rispetto a quattro anni prima. Come sosteniamo da tempo, le Regioni e il Governo Italiano si dovrebbero preoccupare non tanto e non solo della quantità dei fondi spesi, ma della loro qualità ed efficacia sul territorio. L'obiettivo dei fondi europei è quello di fare crescere le zone meno sviluppate d'Europa. Questi dati dimostrano che purtroppo non è così!

Questo è un fallimento. Chiediamo al governo:

1) È grazie a questi progetti sponda che si è raggiunto l'obiettivo sbandierato da De Vincenti? Il Governo è disposto a fornirci la lista di tutti i progetti retrospettivi?
2) Può Il Governo fornire, oltre alla lista di tutti i grandi progetti non completati entro la programmazione precedente ed inseriti nella programmazione 2014-2020, la motivazione precisa del loro non completamento come inizialmente previsto?
3) Al di là dei proclami, avremo, per la programmazione 2014-2020, una progressione di spesa più equilibrata? Al 31 marzo 2017, tre anni dall'inizio della programmazione, la percentuale dei pagamenti accumulati della nuova programmazione di tutti i fondi percepiti dell'Italia è pari al 12.55% (peggio dell'Italia, solo Lituania e Croazia), mentre la media UE-28 è del 19,05%.

L'Europa che vogliamo non può prescindere dalla politica di coesione ma a patto e condizione che sia al servizio dei cittadini, dello sviluppo sostenibile e dell'occupazione stabile".

Guarda anche ...


Ultimi video

Titolo