Jeroen Dijsselbloem è un codardo

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di Marco Valli, EFDD - M5S Europa

Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, dopo aver definito i popoli del Sud Europa spreconi perché "spendono soldi in donne e alcool", si è rifiutato di presentarsi oggi al Parlamento europeo. L'appuntamento era fissato da tempo per discutere delle rinunce che i greci stanno compiendo al fine di rispettare il "piano di aiuti" imposto dalla Troika per il loro salvataggio. Per questo individuo i sacrifici dei cittadini europei non contano nulla, non meritano spiegazioni e sono atti dovuti al Dio dell'austerità. Il Ministro delle Finanze di un Paese come l'Olanda, che incentiva elusione fiscale internazionale, non si può permettere di moralizzare, insultare e poi ignorare tutte le persone che stanno versando lacrime e sangue per rispettare delle insostenibili regole di governance economica.

Jeroen Dijsselbloem è un codardo. Stiamo ancora attendendo le sue dimissioni anche se, ne siamo certi, non mancherà a nessuno, come già non manca ai suoi pochi elettori olandesi. Ci chiediamo, nel mentre, con quale faccia si presenterà dinanzi ai ministri delle finanze dei Paesi appartenenti all'Eurozona. Vorrà ancora farci credere che l'austerità è un bene per greci, italiani, spagnoli e in generale per tutti i Paesi in deficit di bilancio?

Da questi signori del nulla bisogna aspettarsi di tutto. D'altronde, se Jean-Claude Juncker (regista della scatola cinese del Lussemburgo con cui le multinazionali evadono il fisco per miliardi di Euro) è ancora presidente della Commissione europea, un motivo c'è. Statene certi, il Movimento 5 Stelle non accetta alcuna lezione morale, economica e giuridica da questi assurdi personaggi. Hanno distrutto l'Europa seminando odio e alimentando divisioni, come dimostrato dai loro distorti pensieri. Prima ce ne libereremo, meglio sarà.

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