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Attacchiamo la mafia dove le fa più male: i soldi. Il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle lavorerà sul regolamento che disciplina il riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e confisca dei beni. Ignazio Corrao è stato da poco nominato relatore ombra del provvedimento. Ecco i punti su cui si batterà:


di Ignazio Corrao, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

"Uno dei più grandi motori dell'attività criminosa è il profitto economico. Un eroe della nostra terra, Giovanni Falcone, è ricordato anche all'estero per aver insegnato a seguire il denaro se si vuole trovare la criminalità organizzata. Sottrarre i proventi dell'attività criminosa è uno dei sistemi efficaci per combattere la criminalità. In questo ambito la confisca dei beni delle organizzazioni criminali mira a fornire fondi aggiuntivi da investire in attività di contrasto o in altre iniziative di prevenzione, e/o come risarcimento alle vittime.

LE LACUNE DELL'ATTUALE REGOLAMENTO
La confisca è oggi considerata una priorità strategica. A livello europeo esiste già una normativa sul riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca, ma è frammentaria, obsoleta e presenta lacune che possono essere sfruttate dai criminali. La collega europarlamentare Laura Ferrara nella sua relazione sulla lotta contro la corruzione e il crimine organizzato adottata dal Parlamento europeo nell'ottobre dello scorso anno, ha chiesto alla Commissione di rafforzare il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri dell'Unione dei provvedimenti di congelamento e di confisca, quel rapporto è stato approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento Europeo.

LE NOSTRE PROPOSTE
Per favorire la cooperazione giudiziaria e di polizia a livello europeo in materia penale è necessario che gli ordinamenti penali degli Stati membri siano il più possibile simili; tale cooperazione si fonda sulla fiducia reciproca e in ultima analisi, sul principio del "mutuo riconoscimento". Secondo questo principio si dovrebbe consentire a uno Stato membro di eseguire in un altro Stato membro un provvedimento di congelamento o di confisca senza formalità intermedie e senza che lo Stato membro terzo possa opporsi a tale provvedimento.

RAFFORZAMENTO DELLA CONFISCA
Il regolamento proposto si dovrebbe applicare direttamente a tutti i provvedimenti di congelamento e di confisca emessi nell'ambito di un procedimento penale, tra cui i provvedimenti di confisca estesa, confisca nei confronti di terzi e confisca non basata sulla condanna. In quanto regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dell'Unione portando finalmente chiarezza ed evitando problemi dovuti al mancato o incompleto recepimento della normativa.

In particolare, lo strumento della confisca in assenza di condanna si è dimostrato nell'ordinamento italiano particolarmente efficace nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata per evitare che, nelle more del giudizio, i beni venissero sottratti alla disponibilità dell'autorità giudiziaria. Inoltre, per non inficiare la corretta ed efficace applicazione di questo regolamento, la proposta introduce termini chiari e stringenti entro cui lo Stato di esecuzione deve eseguire gli ordini di confisca o congelamento (30 giorni nel primo caso e 24 ore nel secondo) e limitati motivi di opporre un rifiuto all'esecuzione che escludono la discrezionalità degli Stati membri.

"LA MAFIA NON È AFFATTO INVINCIBILE"

Il regolamento ha un campo di applicazione più ampio rispetto agli strumenti che sostituisce in quanto si applicherebbe anche ai processi penali riguardanti i reati che rappresentano le maggiori attività da cui la criminalità organizzata trae profitto. Oltre a ciò, il regolamento tiene in conto e tutela i diritti delle vittime di provvedimenti di confisca e congelamento ingiustificati e offrendo rimedi giuridici per ottenere soddisfazione del danno. Sono certo che insieme potremo far sentire la nostra voce".

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