Reddito di cittadinanza per i giovani in cerca di lavoro

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di Laura Agea
, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa.

"La condizione delle giovani generazioni è drammatica. Negli ultimi 15 anni la disoccupazione giovanile è raddoppiata, siamo passati dal 20% al 40%. In Italia un giovane su due non lavora. Non c'è bisogno di essere economisti per interpretare questi dati e per capire che le iniziative dell'Unione europea e quelle del Governo italiano sono state disastrose. Garanzia giovani in primis.

Molti ragazzi italiani che hanno aderito fiduciosi a Garanzia giovani hanno dovuto affrontare una Via Crucis caratterizzata da un cammino per accedere a un percorso formativo lungo, inutile e privo di sbocci lavorativi e da retribuzioni da fame e mai puntuali.

Stando così le cose non possiamo certo meravigliarci per la scarsa fiducia che i giovani nutrono verso le Istituzioni nazionali ed europee. Del resto è sbagliata l'impostazione. Si attuano sterili programmi di sostegno all'occupazione senza affrontare i problemi di fondo, ossia quelli legati alle scelte di politica economica.

L'austerità, dogma inamovibile dell'Ue, ha mietuto vittime soprattutto tra le giovani generazioni. L'impossibilità di effettuare investimenti, specialmente nel campo dell'istruzione, ha causato l'aumento della dispersione scolastica, il calo delle iscrizioni presso le Università, il decremento della qualità dell'insegnamento. Maggiori margini di flessibilità sui deficit pubblici avrebbero certamente contenuto tali fenomeni, ma la Germania, con un tasso di disoccupazione giovanile al 6%, si è sempre opposta all'inversione di rotta.

Il lobbismo mercantilista europeo ha fatto il resto. L'impostazione liberista è calata anche sui percorsi di formazione e Bruxelles ha invitato gli Stati membri a subordinare la formazione alle esigenze del mercato. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: un disastro totale! È ora di invertire la rotta! Al centro va posto l'uomo e non più il mercato.

Ma sappiamo bene che con le dichiarazioni di principio non si mangia: i giovani che sono costretti ad aspettare anche un anno per incassare gli stipendi di Garanzia giovani lo sanno bene. Ed allora per passare dalle parole ai fatti c'è un unico strumento: il reddito di cittadinanza. Con il reddito di cittadinanza i giovani in cerca di occupazione avrebbero una protezione incondizionata nell'arco temporale che va dalla conclusione degli studi alla prima occupazione. Una protezione che Garanzia giovani non potrà mai dare".

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