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La Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento europeo ha votato all'unanimità l'accordo provvisorio che prevede il cofinanziamento per la ricostruzione sino al 95% dei territori del Centro Italia distrutti dal terremoto.

La nostra proposta era il cofinanziamento al 100%
, ma abbiamo responsabilmente votato a favore di questo compromesso per dare una risposta immediata a centinaia di migliaia di cittadini che stanno aspettando gli aiuti europei. La ricostruzione deve iniziare subito! Per colpa del blocco della Germania in sede di Consiglio si è già perso troppo tempo. Durante la prossima plenaria del 12 giugno l'aula del Parlamento europeo voterà in ultima battuta. Poi, dopo il via libero ufficiale del Consiglio, potranno iniziare le riprogrammazioni dei fondi europei per progetti di ricostruzione. Vigileremo perché non venga sprecato un solo euro!

VIDEO. Rosa D'Amato e Laura Agea spiegano in questo video la proposta del gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle per la ricostruzione.




di Rosa D'Amato e Laura Agea, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.

"L'accordo votato oggi in Commissione Sviluppo Regionale è un compromesso al ribasso e un perfetto esempio di come funzionano le Istituzioni europee dove ogni buona proposta viene picconata dal Consiglio e dai continui negoziati dei gruppi al Parlamento Europeo. Il risultato è una solidarietà solo di facciata.

Il gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle aveva dato il pieno appoggio già nel mese di dicembre alla proposta della Commissione di un cofinanziamento al 100% senza alcun tetto e aveva anche proposto la regola semplificata senza emendamenti. Dalla roulette russa dei negoziati è uscito fuori un testo con il cofinanziamento al 95% e un tetto pari al 5% dell'allocazione totale del FESR per Stato membro.

Nonostante le nostre sollecitazioni sin da gennaio, il continuo rimpallo tra Consiglio e Parlamento non ha avuto altro effetto che quello di annacquare la proposta della Commissione e di perdere tempo prezioso. Dopo mesi di negoziazioni, oggi abbiamo comunque votato a favore del testo per senso di responsabilità verso le popolazioni colpite dai terribili eventi sismici e per accelerare l'iter di un provvedimento che altrimenti sarebbe andato avanti ancora per mesi rischiando lo stallo definitivo.

In questo modo, infatti, l'Italia ha ottenuto almeno 1 miliardo di euro per la ricostruzione e la messa in sicurezza anche del patrimonio culturale. Se rispettiamo il calendario previsto, a giugno il Parlamento in seduta plenaria a Strasburgo approverà l'accordo, che potrebbe dunque essere firmato da Consiglio e Parlamento a inizio luglio ed entrare in vigore venti giorni dopo. A fine luglio, dunque, Stato, Regioni coinvolte e Commissione potrebbero subito sedersi al tavolo e verificare le misure più adatte ed urgenti - tra cui eventuali riprogrammazioni dei POR - per far fronte all'emergenza, anche considerata la situazione gravissima sui territori, del tutto trascurata dal governo nazionale e anzi strumentalizzata per bieca operazione di propaganda con magliette gialle al seguito".

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