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traduzione di un articolo pubblicato su Indipendent.


"La Germania ha infranto un nuovo record per quanto riguarda la produzione di energia rinnovabile. Lo scorso fine settimana l'energia prodotta tramite fonti a bassa emissione di CO2 ha quasi reso superfluo l'utilizzo di energia emessa dall'utilizzo del carbone e del nucleare. Domenica scorsa era una giornata ventosa ma soleggiata e l'energia sostenibile prodotta da vento, sole, biomassa e dalle centrali idroelettriche ha fornito la percentuale record dell'85% dell'energia totale richiesta dal Paese.


La Germania ha puntato fortemente sulle energie rinnovabili a seguito dell'adozione del programma governativo "Energiewende". Questo programma ha come obiettivo il passaggio, entro il 2050, dalla produzione energetica tramite combustibili fossili ed energia nucleare alla produzione di energia tramite l'utilizzo di tecnologie a bassa emissione di CO2 che, rispettando l'ambiente, sono affidabili e a basso costo.

Questa politica sembra aver pagato dato che per diverse ore della domenica passata i prezzi dell'energia elettrica sono arrivati ad avere valori negativi. Le fonti rinnovabili hanno immesso così tanta energia nella rete che l'offerta energetica ha superato la domanda. L'uso del carbone per produrre energia è sceso al suo livello minimo storico. L'emittente pubblica Deutsche Welle ha riferito che il 30 aprile le centrali elettriche a carbone hanno operato solo tra le tre e le quattro del pomeriggio e hanno prodotto meno di otto gigawatt di energia, ben al di sotto della loro massima produzione Circa 50 gigawatt.

"La maggior parte delle centrali elettriche a carbone tedesche non erano nemmeno in funzione domenica", ha dichiarato, al sito australiano RenewEconomy, Patrick Graichen rappresentate di Agora Energiewende.

"Anche le centrali nucleari, per le quali la Germania ipotizza una totale dismissione massimo nel 2022, stavano producendo energia a ritmo estremamente ridotto". Il sig. Graichen ha aggiunto che giorni come questa domenica saranno "giornate normali" entro il 2030, grazie ai continui investimenti del governo nell'iniziativa Energiewende. La Germania, nel maggio 2011 ha annunciato di voler spegnere tutte le sue centrali nucleari entro il 2022, oltre a voler eliminare completamente l'utilizzo di combustibili fossili.

Questa ambiziosa transizione verso una produzione di energia pulita mira a raggiungere nel 2050 almeno l'80% della produzione totale di energia tramite rinnovabili, con obiettivi intermedi del 35-40% entro il 2025 e 55-60 % entro il 2035.

L'Unione europea, nel suo complesso, sta anch'essa cercando di raggiungere obiettivi rigorosi per quanto riguarda la produzione di energia sostenibile, anche se mira a risultati più modesti rispetto a quelli tedeschi.

 Mentre il blocco europeo è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 20% di produzione energetica da fonti rinnovabili entro il 2020, il Regno Unito è in ritardo. L'anno scorso il Regno Unito era già stato avvertito, dai deputati del comitato per l'energia e il cambiamento climatico, che non sarebbe stato in grado di raggiungere gli obiettivi prefissatisi per il 2020. Obiettivi che prevedevano che il 15% dell'energia totale prodotta dal paese provenisse da fonti rinnovabili".

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