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I nostri portavoce sono in Europa per difendere la salute dei cittadini. La battaglia contro il decalogo dei veleni ne è un esempio: glifosato, biocidi, nanoparticelle, olio di palma, abuso di antibiotici, furano, ractopamina e carne agli ormoni, NOx, pollo al cloro e OGM. Chi dice il contrario mente per coprire l'incapacità dei partiti.

Sono passati 13 anni dall'entrata in vigore della Convenzione di Stoccolma che vuole eliminare e diminuire l'uso dei POP, inquinanti organici persistenti e nocivi per la salute umana. Questi inquinanti uccidono. Siamo l'unico Paese in Europa a non aver ancora ratificato questa Convenzione. I politici se ne fregano della salute dei cittadini.

Se i giornali sono quotidianamente impegnati nel diffondere fake news, ricordate voi al Ministro dell'Ambiente di fare il suo dovere.


di Piernicola Pedicini, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.

"L'Italia è l'unico Paese europeo che non ha ancora adottato la Convenzione di Stoccolma per eliminare e diminuire l'uso dei POP, inquinanti organici persistenti e nocivi per la salute umana. La Convenzione è entrata in vigore il 17 maggio 2004 ed è stata già recepita da 181 Paesi. Per scuotere il governo italiano ho inviato una lettera al ministro Galletti.

I POP sono composti chimici con proprietà tossiche per la salute umana, che si propagano nell'aria, nell'acqua o nel terreno e, a causa della loro scarsa degradabilità, risiedono nell'ambiente per lungo tempo. Studi scientifici dimostrano che queste sostanze sono cancerogene. Della Convenzione di Stoccolma si parla proprio in questi giorni a Ginevra in occasione dell'ottava Conferenza delle parti (SC COP-8) che è in corso dal 24 aprile al 5 maggio 2017.

Gli inquinanti principali POP sono 12: aldrin, clordano, dicloro difenil tricloroetano, dieldrin, endrin, eptacloro, mirex, toxafene, esaclorofene e tre intere classi di composti: policlorobifenili (PCB), policlorodibenzodiossine (PCDD o più comunemente detta diossina) e il furano. Avevamo già presentato una interrogazione alla Commissione europea denunciando i danni di quest'ultimo composto organico.

Nel caso del dicloro difenil tricloroetano (DDT) la sua produzione non è stata vietata, ma è limitata a modeste quantità e con l'unico scopo di debellare la malaria nelle zone in cui questa malattia assume carattere endemico. Sono in seguito state incluse quattro sostanze già in discussione dal 1998: pentabromodifenolo, clordecone, esabromodifenile e esaclorocicloesano (lindano). Siamo in Europa per difendere la salute dei cittadini".


SCARICA LA LETTERA INVIATA AL MINISTRO GALLETTI

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