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di Ignazio Corrao, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.


"In Sicilia la situazione è fuori controllo. Nel fine settimana sono sbarcati circa 6.000 profughi e oltre 200 sono i dispersi secondo l'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim). Dall'inizio dell'anno sono sbarcati 43.000 migranti. I centri di accoglienza sono al collasso.

Juncker dice che l'Italia ha salvato l'onore all'Europa. Juncker ammette una incapacità politica clamorosa. La pazienza ha un limite. L'Europa mantenga le sue promesse, come quelle dei ricollocamenti di 160.000 migranti arrivati in Italia e Grecia in altri Paesi. Gentiloni dov'è? Che fa? Non vede quello che sta succedendo in Sicilia?

Dall'inizio della crisi migratoria l'Italia è in stato di perenne abbandono. Hanno spacciato per aiuto l'arrivo della Guardia costiera europea, ma in realtà hanno solo commissariato il nostro governo dopo l'apertura di una procedura d'infrazione per la mancata raccolta delle impronte digitali dei migranti.

La guardia costiera europea non ha risolto il problema degli sbarchi illegali che mettono in pericolo vite umane e arricchiscono gli scafisti. I naufragi non sono infatti diminuiti. Per aiutare magistrati seri e competenti come il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, abbiamo chiesto e ottenuto che il Parlamento europeo discuta del caso ONG. Serve chiarezza e trasparenza sul loro operato ma anche uno scatto politico per tagliare davvero il business degli scafisti che agiscono con metodi mafiosi e sfruttano la povertà dei migranti per lucrare e far soldi.

L'incapacità europea è il miglior alleato della mafia degli scafisti. Bisogna intervenire puntualmente sulle cause che portano i migranti a lasciare le loro terre, come le guerre e le carestie. Se l'Europa vuole davvero risolvere il dramma degli sbarchi deve intraprendere subito due iniziative:

STOP VENDITA DI ARMI.
Sul traffico d'armi l'Europa ha delle regole comuni. Nel 1998 il Consiglio europeo adotta un Codice di condotta sulla esportazione delle armi all'estero. Dieci anni dopo arriva una Posizione comune di tutti gli Stati membri. Esiste, cioè, uno strumento giuridico che obbliga tutti i Paesi europei a conformarsi su questa problematica. Moltissimi Paesi europei non rispettano questa Posizione comune sulla esportazione delle armi convenzionali. L'Italia è, per esempio, da anni saldamente nella top ten dei Paesi produttori di armi del mondo, che vengono vendute ai Paesi in guerra, soprattutto in Africa e nel Medio Oriente. In particolare l'Italia è il primo paese in Europa a vendere armi alla Siria: dal 2001 la Siria ha acquistato in licenza armi nel vecchio continente per 27 milioni e 700mila euro. Di questi, quasi 17 arrivano dal nostro Paese.

VIE LEGALI DI ACCESSO
Vie legali e sicure di accesso all'Unione europea significa evitare i barconi della morte e gli sbarchi quotidiani accogliendo chi scappa da una guerra ed evitando l'immigrazione illegale".

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