TTIP e CETA, il muro del silenzio si sta sgretolando

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Il MoVimento 5 Stelle è riuscito a "calendarizzare" per settembre oltre 20 petizioni contro i mostruosi trattati commerciali TTIP e CETA. Grazie in particolare alla sentenza della Corte di Giustizia UE, che ha ricordato alla Commissione Europea i principi democratici calpestati dai tecnocrati, si sono sbloccate in commissione PETI del Parlamento europeo tutte le istanze pendenti. Si dovrà parlare del modo in cui questi accordi sono stati impostati, ovvero passando sopra la testa di milioni di persone in maniera folle e autoritaria.

Questo step politico è fondamentale, in particolare perché è stato ottenuto come dicevamo grazie alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, che circa un mese fa annullò una fondamentale decisione della Commissione europea: il rifiuto di portare la volontà dei cittadini all'interno delle istituzioni comunitarie. Una mossa estremamente disonesta, anche perché lo strumento dell'ICE non è facilmente attivabile: servono almeno un milioni di firme provenienti da 7 Stati membri per poter portare le questioni all'attenzione della Commissione europea.

Stracciare dunque l'iniziativa va nella direzione opposta al buon senso e nasconde interessi che vanno ben oltre a quelli propagandati dall'esecutivo europeo. Ci è voluta la Corte per sbugiardare i tecnocrati di Bruxelles e il MoVimento 5 Stelle per svegliare il Parlamento e mettere in agenda le petizioni rimaste volutamente inascoltate per anni. Ora pretendiamo le risposte che fino ad oggi nessuno ha voluto darci.

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