Per la Commissione europea i #MonsantoPapers non esistono

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In foto: Vytenis Andriukaitis, commissario europeo per la salute

Per la Commissione europea i Monsanto Papers non esistono. O meglio, anche se Monsanto ha "taroccato" i dati scientifici con cui alcune agenzie europee hanno scagionato il glifosato, bisogna comunque procedere alla sua autorizzazione. Perché, stando alle parole del commissario per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, ci sarebbe solo un "gruppetto" di scienziati che ancora darebbe problemi sulla questione. L'esecutivo comunitario decide così di calpestare il principio di precauzione e dare uno schiaffo in faccia al Parlamento europeo, quindi ad oltre 500 milioni di cittadini europei.

I portavoce del MoVimento 5 Stelle Eleonora Evi e Piernicola Pedicini hanno voluto ribadire un concetto fondamentale: i cittadini devono essere al centro delle decisioni europee. Non le lobby. "Noi crediamo che trasparenza e accesso alle informazioni siano diritti non negoziabili. Perciò, troviamo sconvolgente che la pericolosità di un prodotto come il glifosato debba essere valutato sulla base di studi scientifici voluti dalla stessa industria che lo produce. Tra l'altro, scegliendo i dati che sono più congeniali all'industria stessa.

Troviamo sconvolgente che ogni legittima richiesta messa agli atti venga sistematicamente negata, perché i dati sono confidenziali. Noi crediamo che l'intero "sistema regolatorio" debba essere modificato e ripensato, perché non sarà mai possibile avere studi indipendenti fino a quando sarà l'industria stessa a finanziare questi studi. E non stiamo parlando di erbicidi, ma anche di mangimi animali, carne, latte, prodotti derivati. Insomma, stiamo parlando si salute pubblica, per cui mi sembra il minimo pretendere che le valutazioni scientifiche siano davvero accessibili, trasparenti e comunque indipendenti".

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