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di Ignazio Corrao, Efdd - MoVimento 5 Stelle

"Le risultanze della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza migranti gettano ombre sul sottosegretario Castiglione che non possono appartenere a un uomo di Governo, a prescindere dall'esito giudiziario dell'inchiesta dei pm di Catania. Nella relazione si chiede in maniera inequivocabile di "chiudere subito il Cara di Mineo e revocare il direttore indagato per truffa"

Castiglione deve dimettersi, se non lo fa lui, sia Gentiloni ad accompagnarlo alla porta. Parte della politica italiana ha perso moralità e stile. Essere tirati in ballo in una vicenda in cui si parla di 'spregiudicata gestione dei posti di lavoro per l'illecita acquisizione di consenso elettorale', dovrebbe già essere motivo per fare non uno, ma tre passi indietro, a prescindere da quale sia l'esito giudiziario. Sebbene il sottosegretario abbia dichiarato la propria estraneità ai fatti, non si può essere uomini di Governo con queste ombre.

Su questa gravissima vicenda si registra un silenzio indecente anche da parte di un altro esponente di governo ed ex compagno di partito, ovvero il conterraneo Angelino Alfano che dovrebbe prendersi la responsabilità politica di quanto accadeva al Cara di Mineo e dei rapporti palesati dall'inchiesta denominata Mondo di Mezzo in cui Odevaine tira in mezzo lo stesso Castiglione sull'affidamento di appalti per la gestione del grande centro di accoglienza catanese.
 
È grazie al lavoro dei parlamentari Marialucia Lorefice, Giuseppe Brescia e Vega Colonnese che la Commissione d'inchiesta ha svolto un ottimo lavoro indagando sul business che ruota attorno alla gestione dell'immigrazione. Il gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle nel luglio 2015 ha chiesto e ottenuto una visita ispettiva di due commissioni del Parlamento Europeo proprio al Cara di Mineo. Già allora era emersa la scarsa trasparenza su spese gestione dei servizi. Dopo quella visita, Bruxelles aveva preso coscienza di come venivano spesi i soldi dell'accoglienza in Sicilia. "In quella occasione ci stupirono le parole del procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera che definì Mineo come un 'caso di stato', ma ci stupisce ancora oggi come nonostante queste ombre, Castiglione possa ancora voler rimanere esponente del governo italiano, peraltro con un deleghe delicatissime come quelle alla pesca e all'agricoltura, settori che dovrebbero essere trainanti per la nostra economia".  


VIDEO. Ecco lo sfogo del procuratore della Repubblica di Caltagirone Giuseppe Verzera davanti ai parlamentari europei che dimostra quanto marcia ci sia dietro il business dell'immigrazione.

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