La verità sul roaming che (non) sparisce

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di David Borrelli
, Efdd - MoVimento 5 Stelle.


"Non credete alle favole. Non è vero che l'eliminazione del roaming è un enorme vantaggio per i cittadini. E ve lo dimostriamo con 5 semplici esempi, 5 imbrogli che rischiano di trasformare questo provvedimento in un incubo per i consumatori.

1) LE CHIAMATE INTERNAZIONALI SI PAGANO

Esempio: chiamare con un numero italiano un amico spagnolo che utilizza un numero spagnolo non è gratis. L'addio al roaming non cancella i costi aggiuntivi delle chiamate internazionali.

2) I SOVRAPPREZZI RETROATTIVI
Esempio: dopo 4 mesi scattano i controlli da parte dell'operatore telefonico. Se il tempo speso all'estero è superiore a quello speso in Italia scatta un sovrapprezzo sulle chiamate e il roaming per il resto dell'anno viene ripristinato

3) IL TETTO AI GIGA
Esempio: alcuni operatori hanno promesso il roaming zero ma lo hanno limitato a massimo 1 GB per il traffico dati. Il Movimento 5 Stelle ha lottato in Commissione Industria per tariffe all'ingrosso più basse che avrebbero garantito il "RLAH" illimitato, ma hanno vinto gli operatori più grandi. Le piccole compagnie telefoniche sono così costrette a porre dei limiti ai loro clienti come un tetto al traffico dati e uno per le chiamate. Fastweb Mobile, ad esempio, ha già annunciato che garantirà il roaming zero ma limitato a massimo 1 GB per il traffico dati e a 500 minuti per le chiamate. Ecco il link alla loro offerta. Questa esigenza nasce dal fatto che gli operatori piccoli e virtuali affittano la rete dalle grandi compagnie pagando per intero la cosiddetta tariffa di roaming all'ingrosso (l'utilizzo del cellulare del proprio cliente all'estero). Avevamo denunciato gli effetti distorti di questo provvedimento ma non ci hanno ascoltati, hanno preferito costruire una trappola per i piccoli operatori e i consumatori.

4) IN SVIZZERA SI PAGA
Esempio: chi dall'Italia attraversa la Svizzera in macchina per raggiungere un altro Paese europeo deve disabilitare il roaming o riceverà una bolletta salatissima!

5) NUOVE VOCI IN BOLLETTA
Attenzione anche agli aumenti improvvisi delle tariffe e alle fantasiose nuove voci in bolletta, come le spese "per costi di incasso" o similari. Tutte subdole mosse, un po' come la recente prassi di fatturare ogni 4 settimane e non più ogni mese. Ne deriva un rincaro generalizzato delle tariffe, anche per chi non viaggia!


La verità è che tagliano il roaming a chi viaggia, ma aumentano le tariffe di tutti. Lo dimostrano anche i rialzi ingiustificati delle tariffe da parte delle compagnie telefoniche negli ultimi mesi, come più volte denunciato dall'Agcom.

Il roaming non sparisce per del tutto, si chiamerà tariffa di roaming all'ingrosso e rappresentano i costi che le compagnie telefoniche si scaricano a vicenda per permettere ai propri clienti di navigare e chiamare all'estero. Questi costi potrebbero essere spalmati su tutti quelli che hanno un cellulare, dunque su 62.750.000 schede sim in Italia. La tariffa all'ingrosso per 1 gigabyte di traffico telefonico sarà di 7,7 euro nel 2017 e poi scenderà gradualmente negli anni successivi. Per coprire questi costi le compagnie telefoniche potrebbero alzare le tariffe per tutti. Il 15 giugno non è un giorno di festa per i cittadini come la propaganda europea vorrebbe spacciare".

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