L'assordante silenzio del Pd al Parlamento europeo #IusEuropeaum

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di Laura Ferrara e Ignazio Corrao
, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.


Sullo ius soli è gravissimo che il Commissario europeo Avramopoulos contraddica la relazione sulla cittadinanza europea del 2017 che lui stesso ha scritto. La Commissione si è impegnata a elaborare nel 2017-2018 una relazione sui regimi nazionali di concessione della cittadinanza dell'Unione agli investitori, prevedendo già un orientamento comune per tutti gli Stati membri. Se vale per gli investitori, un orientamento può essere fatto anche per tutti i cittadini. Oppure quando si parla della vita dei cittadini contano di più le fughe in avanti dei partiti?

Avramopoulos sia coerente
e inizi ad affrontare il problema dialogano con il Parlamento europeo, unico organo democraticamente eletto. Gli ricordiamo che fra le sue deleghe c'è anche quella della cittadinanza. Per questa ragione presenteremo in Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni la richiesta di un dibattito. Il Parlamento europeo deve dire la sua. Siamo curiosi di vedere come voteranno gli europarlamentari del Partito Democratico. Non possiamo ignorare che concedere la cittadinanza italiana significa concedere anche la cittadinanza europea. Un tema così delicato - che coinvolge 27 Stati membri e quasi 500 milioni di cittadini - deve essere preceduto da una discussione e una concertazione a livello europeo.

I partiti hanno più volte fallito: hanno firmato accordi suicidi come quello sui migranti con la Turchia e il Regolamento di Dublino che obbliga l'Italia a trattare da sola tutte le domande di asilo da parte dei migranti sbarcati. Ora questi stessi partiti hanno fretta di occuparsi del diritto alla cittadinanza, solo per avere un tema da cavalcare in campagna elettorale. Non possiamo lasciare nelle stesse mani di incompetenti una materia così delicata, che riguarda il futuro degli italiani e di tutti quelli che aspettano di diventarlo.

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