Ceta: beffa per i formaggi italiani

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di Tiziana Beghin, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa


"Il CETA non è ancora entrato in vigore che già emergono le menzogne di chi lo ha voluto a tutti i costi. Il Governo Renzi/Gentiloni, lo stesso governo che voleva far entrare in vigore il CETA senza passare dal nostro parlamento, aveva promesso ai produttori italiani un facile accesso al mercato canadese grazie al CETA, ma il Canada ha già annunciato l'intenzione di limitare fortemente l'ingresso nel proprio Paese di formaggi europei: è un abuso dell'utilizzo delle licenze d'importazione che danneggia i prodotti europei e italiani. Il Canada fa il bello e il cattivo tempo e vuole controllare quali formaggi far entrare quali no.

E la presa in giro ai danni dei cittadini europei si somma a quella dei cittadini canadesi. Perché il più grande timore per i canadesi era che il CETA fosse usato dalle grandi multinazionali europee del farmaco per aumentare il prezzo delle medicine in Canada. Più volte il governo canadese aveva rassicurato i suoi cittadini, ma a quanto pare non era in buona fede. Perché con il CETA l'Unione Europea spinta dalle lobby vuole che il Canada approvi nuove regole sui brevetti dei medicinali, regole che ridurranno di molto i diritti delle compagnie di generici.

Con questi trattati sono sempre le multinazionali a vincere e come sempre, europei e canadesi, quelli che ci perdono sono i cittadini".

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