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di Eleonora Evi
, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa

"La Commissione Europea ha emesso un parere preliminare di buon senso sulla vicenda dell'acquisizione Bayer - Monsanto. Nella decisione di aprire un'indagine si esprimono tutte le preoccupazioni sulle conseguenze della fusione di questi due colossi dell'agrochimica. Si tratta però di un parere da prendere con le pinze se consideriamo l'atteggiamento tenuto dalla stessa Unione europea sulle precedenti fusioni di colossi mondiali della chimica come Dow e DuPont e ChemChina-Syngenta. Infatti, in entrambi i casi dopo aver aperto indagini per valutare la concentrazione del mercato e possibili alterazioni della concorrenza, le indagini furono chiuse dando luce verde alle operazioni di compravendita.

Possiamo aspettarci dalla vicenda Bayer-Monsanto un epilogo simile? Nonostante in questo caso si stia parlando della fusione più colossale del settore dell'agrochimica, del valore di 62 miliardi di euro che porterebbe Bayer ad essere una delle tre aziende a detenere il 63% di tutte le sementi e il 75% degli agrofarmaci (dati Coldiretti). Questa enorme concentrazione del mercato potrebbe risultare illegale? E se venisse fatta, quali conseguenze porterebbe sull'accesso a prodotti di altre aziende da parte degli agricoltori? Quale impatto sulla qualità dei prodotti, sull'innovazione e sul prezzo? L'esito dell'indagine dovrebbe arrivare entro il mese di gennaio 2018.

Vigileremo, così come in passato abbiamo vigilato: noi della delegazione italiana del gruppo Efdd, insieme ad altri eurodeputati, abbiamo scritto una lettera alla Commissaria Europea alla concorrenza Vestager e direttamente alla Bayer. Alla Commissaria abbiamo chiesto di aprire un'indagine approfondita in virtù delle stesse regole europee sulla concorrenza e fermare la fusione dei due colossi. Alla Bayer abbiamo chiesto di fare marcia indietro e fermare l'acquisizione della Monsanto elencando una serie di buoni motivi per farlo: l'opaca vicenda degli studi scientifici usati per il rinnovo del pesticida glifosato scritti dall'azienda stessa, la recente sentenza del Monsanto Tribunal, l'iniziativa internazionale della società civile che ha prodotto pareri legali che condannano Monsanto per aver commesso crimini contro l'uomo, la salute e l'ambiente e la violazione dei diritti umani di base.

Bayer, che tra le sue principali attività include prodotti farmaceutici e sanitari, intende davvero acquistare un'azienda tanto dannosa per l'ambiente e la salute delle persone? Un'azienda che produce pesticidi pericolosi e probabilmente cancerogeni? Perché invece non diventare la prima grande azienda ad abbandonare il business as usual di un'agricoltura chimica per un nuovo modello agricolo proponendo prodotti adatti per l'agro-ecologia (pesticidi a basso rischio, sementi non trattate, sementi organici...)

Un'Europa che continua ad autorizzare prodotti OGM per alimenti e mangimi, nonostante la contrarietà di molti Stati membri e della maggioranza dei cittadini europei, che si avvia verso il rinnovo del pesticida più diffuso al mondo che è stato definito probabile cancerogeno dallo IARC e che oltre 1,3 milioni di cittadini europei ne chiede la messa al bando per mezzo di una ICE, Iniziativa dei Cittadini Europei, un'Europa che compie tali azioni si rivela un'Europa incapace di mettere la tutela della salute e dell'ambiente al centro dell'attività politica. Al Parlamento Europeo non staremo a guardare. Continueremo a denunciare queste azioni criminali e useremo ogni strumento a nostra disposizione per fermarle".


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lettera alla Commissione europea
risposta della Commissione europea
lettera ai dirigenti di Bayer
risposta dei dirigenti di Bayer

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