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di Marco Zullo, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa.


"Beatrice Lorenzin mi ricorda Alighiero Noschese in uno dei suoi famosi sketch in cui imitava il giornalista Rai Mario Pastore. Leggeva una notizia, poi squillava il telefono, ascoltava le indicazioni dalla regia e infine diceva: "mi dicono che non è vero". Ed è proprio così, la Ministra Lorenzin sul caso delle uova al Fipronil ha dato notizie false ed è stata smentita dai fatti (e dai Nas). Le sue bugie sono preoccupanti perché il Ministero in questione è quello della Salute, la nostra. La realtà è che le uova al Fipronil sono arrivate anche in Italia, nonostante le rassicurazioni della Lorenzin.

Infatti mentre lei dichiarava che le uova prodotte in Italia (ed i loro derivati) sono perfettamente sane, che le uova contaminate "non ci sono", "non ci sono casi in Italia", "abbiamo già fatto i controlli", "le uova italiane sono sicure", i controlli a tappeto sulle aziende produttrici italiane dicevano esattamente il contrario. Davanti all'evidenza dei fatti il Ministero della nostra Salute ha iniziato timidamente ad ammettere che alcune uova contaminate sono state trovate, ma provenivano dall'estero.

Nel frattempo però i Nas continuano il loro lavoro e si scopre che alcune aziende italiane hanno prodotto e distribuito uova al Fipronil. I sequestri, ad oggi, cifre alla mano, sono pari a oltre 90 mila kg di uova e siamo solo all'inizio. Da notare che la cosa non riguarda una specifica regione ma si estende dall'Emilia Romagna alla Campania, passando per le Marche.

Quindi la sostanza è che ci siamo dentro fino al collo come altri Paesi europei. La Lorenzin nei suoi proclami si dimentica che produrre alimenti attraverso l'utilizzo diretto o indiretto di sostanze tossiche per l'uomo è un reato. Si dimentica che siamo di fronte a un'ipotesi di attività fraudolenta che si estende in lungo e in largo in Europa e che coinvolge anche il nostro Paese.

Il ruolo del suo Ministero, per l'appunto della Salute, è in primis quello di tutelare i cittadini, di fare prevenzione, di dare indicazioni chiare, di essere prudente e non superficiale. La Ministra deve guardare in faccia la realtà e richiedere con forza in Europa il rafforzamento delle attività antifrode e l'inasprimento delle pene per chi attenta alla nostra salute. Oppure cambi mestiere".

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