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di Eleonora Evi, EFDD - M5S Europa

Siamo riusciti ad ottenere un grande risultato nel parere a nostra firma in commissione petizioni. Abbiamo superato tutti gli ostacoli creati ad arte dai due grandi gruppi politici, socialisti e popolari - quindi PD e Forza Italia - che fino all'ultimo hanno tentato di dichiarare inammissibili alcuni emendamenti presentati su alcune parti del testo della direttiva. Con il chiaro obiettivo di depotenziare il testo del parere.

Ma abbiamo vinto noi. Nel testo, infatti, si chiede che per il 2030 l'Europa raggiunga la quota del 35% di energie rinnovabili. Inizialmente la Commissione europea proponeva il 27%, una percentuale davvero ridicola se paragonata a quella in vigore attualmente che prevede il raggiungimento del 20% al 2020, e considerando il grande potenziale di diffusione delle energie rinnovabili e i numerosissimi benefici climatici, ambientali, economici, sanitari, occupazionali che porterebbero.

Il MoVimento 5 Stelle nei suoi emendamenti chiedeva il 45%, un obiettivo perfettamente raggiungibile abbandonando rapidamente le fonti fossili, ma siamo felici di aver ottenuto ugualmente un risultato molto più ambizioso di quello proposto dalla Commissione europea. Non solo, abbiamo ottenuto che fossero ristabiliti degli obiettivi nazionali vincolanti, e non solo un unico obiettivo a "livello unionale" come proposto dalla Commissione europea.

Inoltre, è passata la richiesta per un quadro regolatorio stabile, chiaro e trasparente, dove non siano permesse modifiche retroattive, come richiesto da moltissimi cittadini per mezzo delle petizioni. Ora la palla passa alla commissione ambiente e successivamente a quella sull'energia, competente per il dossier e che avrà l'ultima parola.

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