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La campagna di Eurogroup for Animals' #StopTheTrucks ha ricevuto un supporto eccezionale da parte dei cittadini europei, superando il target di 1 milione di firme che chiedono la fine dei trasporti a lunga distanza di animali vivi. La campagna è stata lanciata dopo la pubblicazione dell'indagine Eurobarometro sul benessere animale che ha mostrato come ben il 94% dei cittadini europei credano che proteggere il benessere degli animali sia importante. Ogni anno almeno un miliardo di polli e 37 milioni di bovini, maiali, pecore, capre e cavalli sono trasportati vivi attraverso l'Unione europea e verso paesi terzi.

Nonostante il vasto supporto del pubblico e le evidenze scientifiche che suggeriscono un cambiamento della normativa che ha regolato il trasporto degli animali negli ultimi anni, l'Unione Europea non ha cambiato la propria opinione, ritenendo che non sia necessario rivedere la legislazione esistente visto che "una normativa già in essere consentirà agli Stati e agli stakeholders di concentrarsi nel far rispettare la legge". #StopTheTrucks, che chiede ai decisori politici dell'UE di ridurre e infine vietare il trasporto di animali vivi a lunga distanza, ha mostrato le molte carenze delle leggi attuali sul trasporto di animali, che non garantiscono la protezione per molti di essi, che si ammalano o muoiono durante il trasporto. Questa campagna dà un chiaro segnale all'UE affinché metta fine ai trasporti a lunga distanza di animali vivi, perché è questo l'unico modo di migliorare il benessere degli animali.

Oggi, grazie all'impegno dei portavoce Eleonora Evi e Marco Zullo, sono state raggiunte le firme (tra i membri del Parlamento europeo) per richiedere una commissione d'inchiesta con lo scopo d'investigare su questo problema. L'iniziativa arriva dall'intergruppo benessere animale e ha lo scopo fondamentale di fare luce sulle violazioni della normativa europea sia durante i trasporti sul territorio europeo, sia in quello coi paesi terzi. E anche d'inquadrare definitivamente quella che dovrebbe essere una legislazione adeguata.

Questi i risultati dell'indagine di Eurobarometro per l'UE:
- Il 94% dei cittadini pensa che proteggere il benessere degli animali da allevamento sia importante;
- L'82% dei cittadini pensa che gli animali da allevamento dovrebbero essere tutelati meglio di quanto non lo siano ora;
- Il 64% degli intervistati vorrebbero avere più informazioni sul trattamento degli animali da allevamento nel loro paese;
- 9 intervistati su 10 credono che i prodotti importati dovrebbero rispettare le leggi europee sul benessere animali, e che la UE dovrebbe fare di più per promuovere la consapevolezza del benessere degli animali;
- Il 68% pensa che alcune o persino la maggior parte delle decisioni sulle legislazioni sul benessere animale dovrebbero essere prese a livello europeo;
- L'89% crede che la legislazione europea dovrebbe obbligare le persone ad avere cura degli animali usati per fini commerciali.

E questi per l'Italia:
- Il 40% degli intervistati pensa che il benessere degli animali si riferisca al dovere di rispettare tutti gli animali. Per il 32% invece ha a che fare con il modo in cui vengono allevati gli animali, fornendo loro una migliore qualità di vita;
- Il 47% ritiene "molto importante" proteggere il benessere degli animali e il 47% ritiene che sia "alquanto importante";
- Il 43% ritiene che "con certezza in Italia gli animali negli allevamenti dovrebbero essere protetti meglio" e il 43% ritiene che "probabilmente in Italia gli animali negli allevamenti dovrebbero essere protetti meglio";
- L'80% vorrebbero avere più informazioni su come sono trattati gli animali negli allevamenti nel nostro paese;
- Il 47% guarda le etichette per cercare prodotti animal-friendly;
- Il 43% dei consumatori sarebbero disposti a pagare di più per prodotti più rispettosi del benessere degli animali.

ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI:

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