In campo contro le frodi sportive

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I valori dello sport non devono essere inquinati dal business delle scommesse sportive.
Questo è l'intervento di Tiziana Beghin in occasione del workshop "Sistemi di segnalazione protesta: una leva chiave per il contrasto al match-fixing e all'infiltrazione del crimine organizzato nel settore dello sport" chiesi è tenuto a Roma lo scorso 27 e 28 settembre.


di Tiziana Beghin, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa
"Sono qui in rappresentanza del Parlamento europeo e in particolare dell'Intergruppo Sport di cui sono una delle vice-presidenti. Siamo un intergruppo trasversale composto da quasi 100 membri provenienti da 24 Paesi e da 7 gruppi politici.

L'intergruppo fa da collante tra i vari stakeholder legati al mondo sportivo e il Parlamento europeo e organizza dibattiti per trovare soluzioni, a livello istituzionale, a tutti i problemi che affliggono lo Sport, sia da un punto di vista economico che sociale.
Abbiamo affrontato la piaga delle combine lo scorso anno, con un evento chiamato "Match-fixing: una minaccia per lo sport" a cui hanno partecipato, oltre a diversi eurodeputati, anche giornalisti sportivi, membri della Commissione europea e rappresentanti del Consiglio d'Europa, e in cui è emersa la necessità di una maggiore collaborazione tra tutte le parti interessate.

Vorrei sottolineare come sia di fondamentale importanza non sottovalutare i fenomeni emergenti, quali ad esempio gli eSports: proprio i videogiochi sono stati al centro di un workshop del nostro intergruppo alcune settimane fa, e tra le varie questioni è emersa la problematica, comune agli Sport tradizionali, delle partite combinate e delle scommesse illegali, che superano di 10 volte le puntate regolari.

Negli ultimi mesi il Parlamento europeo ha inoltre lavorato a una risoluzione su "un approccio integrato alla politica dello sport: buona governance, accessibilità e integrità" in cui si toccano varie tematiche tra cui il Match-fixing, e in cui si esorta il Consiglio a trovare una soluzione che permetta all'UE e agli Stati membri di firmare e ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulle manipolazioni delle competizioni sportive. Il dossier, previsto per i prossimi mesi, sarà seguito in prima persona dall'On. Wenta, anche lui vice-presidente dell'intergruppo, e avremo quindi la possibilità di seguire passo dopo passo tutti gli sviluppi".

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