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di Piernicola Pedicini, Efdd - MoVimento 5 Stelle


"La Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha votato la direttiva europea sull'energia rinnovabile. I grandi gruppi politici, ancora una volta, hanno dimostrato di non avere alcuna intenzione di impegnarsi a promuovere l'energia rinnovabile e combattere davvero i cambiamenti climatici.

Non sono stati eliminati i sussidi all'incenerimento e al co-incenerimento: non devono essere considerati energia rinnovabile e pertanto non dovrebbero ricevere nessun finanziamento La Commissione Ambiente chiede un obiettivo vincolante del 35% (avevamo proposto il 45%) di energia rinnovabile da raggiungere entro il 2030 ma la decisione finale spetta alla Commissione Industria.

Avevamo lavorato sui criteri di sostenibilità per la biomassa nella produzione di biocarburanti ma ci ritroviamo ad applicarli agli impianti di almeno 20 MW quando sappiamo bene che la media di impianti di biomassa in Europa è di 4-5 MW. Questo vuol dire che la maggior parte degli impianti non è tenuto al rispetto dei criteri di sostenibilità.

Unica nota positiva: dal 2030 viene limitato a 7% il contributo dei biocarburanti di prima generazione che causano deforestazione nell'obiettivo di energia rinnovabile e soprattutto viene eliminato il contributo dell'olio di palma a partire dal 2021. Tante altre implicazioni di questo voto rimangono ancora incerte in quanto non è stato trovato un compromesso e sono stati votati emendamenti tra loro contraddittori.

Analizzeremo l'esito e valuteremo quali emendamenti poter presentare in plenaria per riportare un po' di ambizione e vera promozione dell'energia rinnovabile. La nostra battaglia è una sola: trasformare l'Unione europea in un Continente basato sull'energia rinnovabile e sull'eliminazione graduale delle fonti fossili. Il voto finale è previsto per la sessione plenaria del mese di dicembre".

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